Borse di studio ai giovani meritevoli e Costituzione ai neo-maggiorenni di Capergnanica e Passarera

19 GEN 14
Ultimo aggiornamento: 15:5916 GIU 26
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Si è svolta sabato 18 gennaio presso Sala dei Fauni di Palazzo Robati la cerimonia di consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli di Capergnanica e Passarera che si sono distinti lo scorso anno.
A fare gli onori di casa c'era il Sindaco Alex Severgnini che si è congratulato con i giovani per i risultati ottenuti e ha ringraziato le ditte Pavedil e Base nella persona del Geom. Francesco Barbaglio per il finanziamento di quattro borse di studio.
Otto i premiati: Beatrice Danelli (per meriti scolastici - Diploma Scuola Secondaria di Primo Grado), Francesca Coppola, Sara Donida Maglio, Emanuele Frassi, Mattia Guerini, Vera Lazzari, Laura Spagnoli, Raffaella Zanotti (per meriti accademici – Laurea o Laurea Magistrale).
Insieme agli studenti meritevoli sono stati inviatati alla cerimonia i giovani neo-diciottenni dell'anno appena concluso, cui l’Amministrazione comunale ha fatto dono di una copia della Costituzione della Repubblica italiana.
Ecco una sintesi del discorso del sindaco: "Con gli studenti meritevoli abbiamo convocato i neo-diciottenni dell'anno appena concluso per far loro dono di una copia della Costituzione della Repubblica Italiana. Al compimento dei 18 anni, la Legge italiana vi attribuisce il potere di agire assumendovi la responsabilità piena dei vostri atti, il potere di votare e tanti altri diritti insieme ad altrettanti doveri. Da qui in avanti diventa più forte e impegnativa la vostra partecipazione all'interno della società civile e della comunità del nostro Paese. Per esprimere al meglio il vostro nuovo ruolo, è fondamentale che conosciate. Ritengo, infatti, che il primo verbo da coniugare nei confronti della Costituzione sia "conoscere". Conoscere il suo testo, ma specialmente la sua essenza, cioè i "diritti inviolabili dell'uomo" e i "doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale" che in essa sono enunciati.
Conoscere la storia che ha portato alla stesura della nostra Legge più importante: gli uomini che scrissero la Costituzione appartenevano a tradizioni culturali molto differenti (cattolici, comunisti, socialisti, liberali) ed avevano idee molto differenti tra loro, ma trovarono punti di accordo comuni superando le logiche di partito perché erano attenti a costruire il bene comune. A nome di tutta l'Amministrazione, vi auguro che a partire dalla conoscenza, sappiate costruire un costume di rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità, mettendo a frutto le grandi risorse di generosità e dinamismo che il nostro paese mostra di possedere".
Il primo cittadino riprende infine le parole di Piero Calamandrei, membro dell'Assemblea Costituente: "la Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perchè si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l'impegno, lo spirito, la volontà, la propria responsabilità".