Zucchi Falcina, la Regione incalza E’ pressing del Pirellone sull’Asl in vista dell’eventuale commissariamento

Dalla Fondazione Zucchi Falcina tutto tace. Ma a muoversi, questa volta, è direttamente la Regione Lombardia, che mette sul piatto l’eventualità di commissariare la struttura. E sollecita l’Asl di Cremona a prendere in tempi rapidi una decisione. L’assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà Sociale Maria Cristina Cantù incalza a sbrogliare la questione il prima possibile e richiama l’Asl al suo ruolo di vigilanza. Nella lettera (due pagine fitte) indirizzata al direttore generale Gilberto Compagnoni, viene chiesto espressamente all’Azienda Sanitaria di concludere al più presto la propria valutazione sulla situazione Zucchi Falcina, verificando se sussistono le condizioni per il commissariamento: cioé, se è possibile imputare ai Cda della struttura (tre quelli nominati dall’ex sindaco Giuseppe Monfrini prima dello scioglimento dell’amministrazione comunale, ndr) il mancato rispetto dello statuto dell’ente o gravi inadempienze di ordine finanziario che possano determinare il commissariamento, ai sensi dell’articolo 15 del codice civile. L’aut aut della Regione contiene anche un termine ultimo entro cui l’Asl dovrà presentare la sua relazione, non senza un esplicito richiamo in merito alla tempistica: come mai l’Azienda Sanitaria – unico organo a cui spetta l’eventuale atto di nomina del commissario della Zucchi Falcina – non aveva ancora predisposto la propria valutazione?
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