Un due tre e in tivù si accende la satira

Quest’anno si festeggiano i sei decenni della nascita della Rai, che iniziò a trasmettere il 3 gennaio del 1954. E gli anni iniziali del servizio pubblico nella Repubblica furono costellati di programmi seminali che, nel loro essere reperti di archeologia del piccolo schermo, oggi ci appaiono spesso anche fenomenali.
Ce n’era uno, molto conosciuto, che vedeva anche un cremonese illustre quale protagonista e mattatore. Si tratta di Un due tre, tra i primi esempi di varietà, presentato inizialmente da Mario Carotenuto, Riccardo Billi e Mario Riva, e con la regia di Mario Landi, che andò in onda dal 20 gennaio ’54 sino al ’59. Ma a segnare in maniera indelebile e ad attribuire fortissima notorietà al programma (diventato proverbiale all’interno del mondo televisivo e destinato a fare storia) furono soprattutto gli sketch della “premiata coppia” Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Da allora, per l’appunto, dalle iniziali dei loro cognomi...
Ce n’era uno, molto conosciuto, che vedeva anche un cremonese illustre quale protagonista e mattatore. Si tratta di Un due tre, tra i primi esempi di varietà, presentato inizialmente da Mario Carotenuto, Riccardo Billi e Mario Riva, e con la regia di Mario Landi, che andò in onda dal 20 gennaio ’54 sino al ’59. Ma a segnare in maniera indelebile e ad attribuire fortissima notorietà al programma (diventato proverbiale all’interno del mondo televisivo e destinato a fare storia) furono soprattutto gli sketch della “premiata coppia” Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Da allora, per l’appunto, dalle iniziali dei loro cognomi...
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