Evade per tre volte dagli arresti domiciliari scoperto dai carabinieri di Rivolta d'Adda ora gli tocca la detenzione in carcere

17 GEN 14
Ultimo aggiornamento: 15:3716 GIU 26
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Terza evasione dai domiciliari, ma stavolta finisce in carcere. I carabinieri di Rivolta d'Adda hanno nuovamente tratto in arresto Antonio E.B., cinquantenne in stato di detenzione poiché responsabile di peculato e truffa ai danni della Regione Piemonte. L'uomo era già evaso lo scorso 9 gennaio, mentre scontava la condanna con giudizio direttissimo. L'accusa era per truffa e peculato ai danni della Regione Piemonte, sezione della Gestione delle Aree Protette del Ticino e del lago Maggiore. Come dimostrano gli accertamenti condotti dalla polizia giudiziaria piemontese, l'uomo, incaricato di predisporre i mandati relativi agli stipendi del personale, si era appropriato di quasi trecentomila euro. La somma veniva prima riversata sul proprio conto corrente bancario ad Agnadello, poi impiegata per investimenti immobiliari, ora posti sotto sequestro. Le ricerche allora diramate dai carabinieri di Rivolta hanno permesso di rintracciare l'uomo, che si trovava a bordo della vettura guidata da un commerciante d'automobili cremasco, cui aveva chiesto di essere riaccompagnato a casa dopo aver concordato l'acquisto di un nuovo mezzo. L'arresto avvenuto alle 19 del 9 gennaio a Bagnolo Cremasco, si era concluso con il patteggiamento della pena per l'evasione dai domiciliari, che dopo il giudizio direttissimo presso il Tribunale di Cremona si sono tradotti in otto mesi di reclusione presso la propria abitazione. Ora il Tribunale di Novara ha riesaminato la sua condotta ed ha ritenuto che l’unica misura di detenzione adatta al condannato sia il carcere; l'uomo è stato quindi accompagnato presso la casa circondariale di Lodi, dove sconterà la pena determinata dai Tribunali di Novara e Cremona.