Settimana per l’unità dei cristiani

Nell’ambito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio) il SAE (Segretariato per le attività ecumeniche) di Cremona, diretto da Maria Bergamasco, in collaborazione con la Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo e con le Chiese cristiane presenti sul territorio, propone per la sera di lunedì 20 gennaio, alle 21 nella chiesa di S. Pietro al Po, la tradizionale veglia ecumenica.
La celebrazione sarà, come di consueto, presieduta dai rappresentati delle Chiese cristiane presenti in città: il vescovo Dante Lafranconi, la pastora Joylin Galapon (Chiesa Evangelica Metodista), padre Doru Fuciu (Chiesa Ortodossa Romena) e il pastore Daniele Pispisa (Chiesa Cristiana Avventista). Saranno loro a introdurre, con una propria riflessione, le letture bibliche.
La preghiera, che prende spunto dal tema della Settimana 2014 “Cristo non può essere diviso!” (1 Cor 1, 13), sarà animata con il canto dal gruppo parrocchiale di S. Pietro e avrà come consueto una finalità benefica. La somma raccolta nella colletta sarà utilizzata da un lato per sostenere le popolazioni delle Filippine colpite dal recente uragano, dall’altro per aiutare i detenuti della Casa circondariale di Cremona. Un’attenzione, quest’ultima, che fa seguito a iniziative di carattere ecumenico svolte proprio all’interno del carcere cremonese grazie alla collaborazione del cappellano don Roberto Musa.
La celebrazione sarà, come di consueto, presieduta dai rappresentati delle Chiese cristiane presenti in città: il vescovo Dante Lafranconi, la pastora Joylin Galapon (Chiesa Evangelica Metodista), padre Doru Fuciu (Chiesa Ortodossa Romena) e il pastore Daniele Pispisa (Chiesa Cristiana Avventista). Saranno loro a introdurre, con una propria riflessione, le letture bibliche.
La preghiera, che prende spunto dal tema della Settimana 2014 “Cristo non può essere diviso!” (1 Cor 1, 13), sarà animata con il canto dal gruppo parrocchiale di S. Pietro e avrà come consueto una finalità benefica. La somma raccolta nella colletta sarà utilizzata da un lato per sostenere le popolazioni delle Filippine colpite dal recente uragano, dall’altro per aiutare i detenuti della Casa circondariale di Cremona. Un’attenzione, quest’ultima, che fa seguito a iniziative di carattere ecumenico svolte proprio all’interno del carcere cremonese grazie alla collaborazione del cappellano don Roberto Musa.