Presentato in Commissione il Pdl 'Libertà d'impresa e competitività'

“Un provvedimento concreto, immediatamente efficace, la cui applicazione porterà subito benefici certi nei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione.” Questo il commento del relatore e consigliere del Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi, dopo la sua presentazione oggi in commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Lombardia del progetto di legge “Libertà d'impresa e competitività”.
“Dal mondo imprenditoriale lombardo e dal mondo produttivo – prosegue Malvezzi – ci sono giunte numerose sollecitazioni e contributi utili. Larga parte di queste sollecitazioni hanno trovato attenzione e accoglienza all’interno del gruppo di lavoro che ha predisposto il testo definitivo, che abbiamo presentato questa mattina e che porteremo in Aula martedì 11 febbraio per la sua definitiva approvazione”.
Il progetto, che il 30 gennaio concluderà l'iter in commissione e l'11 febbraio sarà discusso in aula, se approvato definitivamente sostituirà l'attuale legge regionale in materia di competitività (legge 1/2007) e prevede una copertura finanziaria di circa 20 milioni e 870mila euro.
“Tre – spiega il consigliere del Nuovo Centrodestra - sono i principi che ci hanno guidato nella stesura del progetto di legge: la fiducia, attraverso uno sguardo positivo nei confronti degli imprenditori; la responsabilità, a fronte di un credito che si pone, ci deve essere, da parte delle imprese, un’assunzione di responsabilità; la sussidiarietà, principio che riconosce il protagonismo e il ruolo sociale e pubblico delle imprese rispetto ai soggetti preposti al controllo”.
"Tra le principali misure – ha concluso il relatore – vi e' l'indicazione di una progressiva riduzione delle imposte, regionali e locali, per le imprese, con la possibilità per la Regione di abbattere fino al 25% dell'Irap regionale. Insieme ad un importante percorso di semplificazione della burocrazia attraverso la “comunicazione unica regionale”, una autocertificazione unica per l'avvio di attività, che l'imprenditore potrà trasmettere telematicamente”.
La legge prevede, inoltre, per più soggetti (imprese singole o in associazioni anche informali, la Regione stessa, parti sociali e altri) di stipulare accordi per definire obblighi e diritti reciproci per stimolare la crescita competitiva delle aziende. Altri provvedimenti sono incentrati sulla facilitazione dell'accesso al credito e sulla semplificazione della burocrazia: la 'comunicazione unica regionale', una autocertificazione unica per l'avvio di attività, che l'imprenditore potrà trasmettere telematicamente; l'istituzione di un unico interlocutore per le imprese, che potrà essere lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) o la Camera di commercio; la creazione presso l'interlocutore unico di un 'fascicolo elettronico' contenente tutte le informazioni, i documenti e gli atti dell'impresa.
“Dal mondo imprenditoriale lombardo e dal mondo produttivo – prosegue Malvezzi – ci sono giunte numerose sollecitazioni e contributi utili. Larga parte di queste sollecitazioni hanno trovato attenzione e accoglienza all’interno del gruppo di lavoro che ha predisposto il testo definitivo, che abbiamo presentato questa mattina e che porteremo in Aula martedì 11 febbraio per la sua definitiva approvazione”.
Il progetto, che il 30 gennaio concluderà l'iter in commissione e l'11 febbraio sarà discusso in aula, se approvato definitivamente sostituirà l'attuale legge regionale in materia di competitività (legge 1/2007) e prevede una copertura finanziaria di circa 20 milioni e 870mila euro.
“Tre – spiega il consigliere del Nuovo Centrodestra - sono i principi che ci hanno guidato nella stesura del progetto di legge: la fiducia, attraverso uno sguardo positivo nei confronti degli imprenditori; la responsabilità, a fronte di un credito che si pone, ci deve essere, da parte delle imprese, un’assunzione di responsabilità; la sussidiarietà, principio che riconosce il protagonismo e il ruolo sociale e pubblico delle imprese rispetto ai soggetti preposti al controllo”.
"Tra le principali misure – ha concluso il relatore – vi e' l'indicazione di una progressiva riduzione delle imposte, regionali e locali, per le imprese, con la possibilità per la Regione di abbattere fino al 25% dell'Irap regionale. Insieme ad un importante percorso di semplificazione della burocrazia attraverso la “comunicazione unica regionale”, una autocertificazione unica per l'avvio di attività, che l'imprenditore potrà trasmettere telematicamente”.
La legge prevede, inoltre, per più soggetti (imprese singole o in associazioni anche informali, la Regione stessa, parti sociali e altri) di stipulare accordi per definire obblighi e diritti reciproci per stimolare la crescita competitiva delle aziende. Altri provvedimenti sono incentrati sulla facilitazione dell'accesso al credito e sulla semplificazione della burocrazia: la 'comunicazione unica regionale', una autocertificazione unica per l'avvio di attività, che l'imprenditore potrà trasmettere telematicamente; l'istituzione di un unico interlocutore per le imprese, che potrà essere lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) o la Camera di commercio; la creazione presso l'interlocutore unico di un 'fascicolo elettronico' contenente tutte le informazioni, i documenti e gli atti dell'impresa.
