Tra competenze, personale e immobili, la Provincia si prepara a cambiare volto

13 GEN 14
Ultimo aggiornamento: 16:4516 MAG 25
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Poco meno di cinquecento dipendenti, tre sedi “istituzionali” (a Cremona, Crema e Casalmaggiore), uffici distaccati nel capoluogo e competenze che vanno dall’Ambiente, alla viabilità, alle grandi opere per il territorio, fino alla Polizia Provinciale. Presidente, giunta e consiglio con trenta esponenti delle varie forze politiche. Questa è oggi la Provincia di Cremona, ente al bivio, sospeso tra semplice trasformazione in soggetto di secondo livello con la prospettiva della completa abolizione. Il decreto Delrio sull’istituzione delle Città metropolitane, la riforma delle Province e il riassetto del sistema dei Piccoli Comuni, ha ottenuto il via libera dalla Camera e nelle prossime settimane dovrà passare al vaglio del Senato per la definitiva approvazione. Il voto in Senato potrebbe arrivare a breve, in ogni caso non oltre febbraio, così da avere il provvedimento approvato con almeno tre mesi di anticipo rispetto alle prossime elezioni Amministrative (previste alla volta di maggio, indicativamente).
In caso di bocciatura da parte del Senato...

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