Quote latte, Malvezzi: «Tutelare gli allevatori in vista della chiusura delle quote nel 2015»

7 GEN 14
Ultimo aggiornamento: 14:0316 GIU 26
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“La situazione delle quote latte ci impone di non lasciare spazio ad equivoci: tutti sono chiamati al rispetto delle regole. Chi non ha pagato il dovuto, deve pagare. È chiaro, poi, che una normativa rivista e corretta più volte generi difficoltà interpretative e, a sua volta, contenziosi lunghi e dispendiosi. Ma su una cosa non possiamo transigere: il rispetto delle regole vale per chiunque”.

È quanto ha fatto sapere Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, durante l’audizione in Commissione consiliare VIII da parte di tutte le associazioni di categoria agricole sul tema quote latte. Malvezzi ha aperto alla possibilità “che la Commissione istituisca un gruppo di lavoro per approfondire la conoscenza di una situazione molto delicata, che ha anche messo in evidenza in alcuni casi il pagamento di quote in eccesso o multe ingiustificate. Certamente, la nostra potrà solo essere una indagine conoscitiva, che non può scavalcare le competenze della giurisprudenza amministrativa o delle autorità preposte a verifiche e controlli”.

La vera urgenza, però, è il futuro. Il consigliere del Nuovo Centrodestra lancia l’idea di un lavoro che metta al centro l’orizzonte a venire. “Con il 2015 assisteremo alla chiusura del regime delle quote latte – ha precisato Malvezzi – e alcuni dei nostri competitor europei stanno già programmando un sensibile aumento della produzione di latte che non può vederci immobili. Serve uno sforzo progettuale che metta in condizioni le nostre imprese zootecniche di essere sempre più competitive. Per questo il gruppo di lavoro della Commissione non potrà non affrontare la sfida del futuro, di fronte alla quale gli allevatori non possono essere lasciati soli”.