Spiraglio per l'area Nordest piazza, negozi e bretella di raccordo per riqualificare le ex fabbriche

3 GEN 14
Ultimo aggiornamento: 16:4416 MAG 25
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Uno spiraglio per l’area Nordest. La svolta, almeno per quanto riguarda un comparto di circa 60 mila quadrati che sorge a ridosso del quartiere di Santa Maria della Croce, stavolta sembra vicina.
Alcuni proprietari nei giorni scorsi hanno incontrato il sindaco Stefania Bonaldi e l’assessore all’Urbanistica Fabio Bergamaschi, ipotizzando agli amministratori una soluzione urbanistica in linea con le previsioni del Piano di Governo del Territorio. Non un intervento complessivo su un’area che complessivamente si sviluppa su circa 300 mila metri quadrati, divisa in diciotto proprietà, ma un progetto organico pensato per recuperare una fetta di città da anni abbandonata a se stessa: quella racchiusa fra gli scheletri di cemento (e in parte amianto) degli stabilimenti un tempo sedi di due importanti industrie: la Everest e la Baldini.
A tirare le fila dell’operazione è l’imprenditore edile di Trescore Cremasco Bonetti, che, affiancato da altri proprietari delle aree che si trovano oltre il canale Vacchelli. ha anticipato agli amministratori il piano di recupero, in attesa che lo stesso sia protocollato ufficialmente nei prossimi giorni.
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