Disabilità a prova di autonomia Nuovi progetti all'avanguardia proposti dalla S.Federici

Con circa 750 mila euro di fatturato come cooperativa Santa Federici e circa 200 mila come Maria Storti le due realtà casalasche che si occupano di disabilità rappresentano un riferimento fondamentale per l’intero territorio. I progetti in corso e quelli per il prossimo futuro sono molti. Una nuova sede con ampliamento delle attività a Casalmaggiore - dove è prevista la realizzazione di una struttura destinata ad ospitare le persone disabili che non hanno più un tessuto familiare sui cui contare - e un ampliamento delle attività ad oggi promosse in quel di Pozzo Baronzio, frazione di Torre de’ Picenardi.
«Attualmente la struttura, ricavata nell’ex casa parrocchiale completamente ristrutturata - spiega il presidente della Santa Federici Leopoldo Oneta - è adibita a Servizio Mantenimento all’Autonomia». Gli utenti sono persone diversamente abili che, per l’età raggiunta, hanno già frequentato altri tipi di servizi specifici ma necessitano comunque di essere costantemente stimolate ad essere autonome in tutti i momenti della giornata.
«Attualmente la struttura, ricavata nell’ex casa parrocchiale completamente ristrutturata - spiega il presidente della Santa Federici Leopoldo Oneta - è adibita a Servizio Mantenimento all’Autonomia». Gli utenti sono persone diversamente abili che, per l’età raggiunta, hanno già frequentato altri tipi di servizi specifici ma necessitano comunque di essere costantemente stimolate ad essere autonome in tutti i momenti della giornata.
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