La squadra mobile di Cremona arresta un latitante moldavo

Una brillante operazione della squadra mobile di Cremona ha portato ieri pomeriggio, venerdì 3 gennaio, all'arresto di un giovane latitante di origini moldave (classe 1993). Sul ragazzo pendevano un'ordinanza di custodia cautelare per violenza sessuale aggravata emessa dal Gip del tribunale di Milano e una richiesta di arresto provvisorio ai fini estradizionali emessa dall'autorità moldava, sempre per il reato di violenza sessuale aggravata.
A queste si è aggiunta un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Cremona per la resistenza che il ragazzo aveva posto in essere lo scorso 9 settembre. In quel contesto il giovane cercò di investire un operatore della polizia di Cremona, che fece esplodere alcuni colpi di pistola. L'intervento fu decisivo per bloccare l'auto – una Bmw – a bordo della quale viaggiava il moldavo, che poi si diede alla fuga. Il mezzo risultò essere rubato a Mantova. Al suo interno è stato possibile rinvenire le sue impronte e quindi dare il via all'intensa attività investigativa che, tramite traffici di cella e intercettazioni, ha portato ieri all'arresto del ventenne. Il malvivente ora si trova in carcere a Piacenza, città dove viveva almeno da quando è stato identificato a seguito del furto d'auto.
A queste si è aggiunta un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Cremona per la resistenza che il ragazzo aveva posto in essere lo scorso 9 settembre. In quel contesto il giovane cercò di investire un operatore della polizia di Cremona, che fece esplodere alcuni colpi di pistola. L'intervento fu decisivo per bloccare l'auto – una Bmw – a bordo della quale viaggiava il moldavo, che poi si diede alla fuga. Il mezzo risultò essere rubato a Mantova. Al suo interno è stato possibile rinvenire le sue impronte e quindi dare il via all'intensa attività investigativa che, tramite traffici di cella e intercettazioni, ha portato ieri all'arresto del ventenne. Il malvivente ora si trova in carcere a Piacenza, città dove viveva almeno da quando è stato identificato a seguito del furto d'auto.
Grande soddisfazione è stata espressa dal questore Vincenzo Rossetto che ha elogiato il lavoro della squadra mobile ma anche sottolineato il grande sforzo che si sta facendo per rendere Cremona «una città sicura».
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