Quando l’arte e il folclore sono le muse ispiratrici

23 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 12:10 | 17 GIU 26
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Osservando lei e la sua arte, il senso si riassume in una parola: grazia. È questa la filosofia ispiratrice di Chiara Caccialanza, 36 anni di Cremona. Definirla semplicemente una ‘creativa’ sarebbe riduttivo. Perché Chiara, amante dell’arte e delle culture straniere, non è solo creatrice di gioielli ma anche restauratrice, ricercatrice, appassionata di moda e stili.
Laureata in lettere e filosofia all’Università Dams di Bologna, la sua curiosità l’ha spinta a coltivare la passione per i viaggi e la cultura nelle sue molteplici forme. Organizzatrice di mostre e ricercatrice nell’ambito artistico - un’attitudine che è nel dna di famiglia - Caccialanza è stata anche tra le prime sostenitrici del Vintage Vanitas, poi divenuto Vanitas Market, da un’idea di Elisa Boldori. La sua abilità di pittrice e decoratrice è ora al servizio della gioielleria artigianale.
Nella sua casa-laboratorio, Chiara si occupa di esperimenti artistici a 360 gradi: restaura e decora mobili, animata dalla passione per lo l’Art Déco e lo stile Liberty, disegna e dipinge gioielli e studia le culture orientali. «Sono attratta dall’idea di rinascita degli oggetti di scarto, dalla storia e dallo stile ineguagliabile del gioiello Art Déco, dalla celebrazione sontuosa e perfetta delle forme dei fiori e di tutto ciò che fa riferimento alla natura - racconta Chiara -; in questo momento mi sto appassionando anche alla linearità e alla purezza delle antiche stampe giapponesi, studiandone le tradizioni e la cultura».
Il marchio di Chiara è diventato Huntspear, ovvero...
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