I paladini dell'Oglio Po 800 mila euro in dieci anni

Difendere e rilanciare l’Oglio Po erano gli obiettivi con cui l’associazione è nata. Ora che gli Amici dell’Ospedale Oglio Po di anni ne hanno dieci quelle priorità non sono mutate. Anche se l’attività - alla luce dei piani di organizzazione aziendale (POA) susseguitisi nel tempo - sembra essersi concentrata più sulla “difesa”, da intendersi come mantenimento dei servizi, piuttosto che sul rilancio visto come potenziamento dell’offerta.
Anche l’ultimo POA conferma tale necessità. Con una serie di “declassamenti” che, dopo tante rassicurazioni, ha riaperto più di un interrogativo.
«La politica e gli amministratori - dice il presidente dell’associazione, Claudio Toscani - hanno un loro ruolo determinante nel tenere i riflettori accesi sul presidio. Noi, dal canto nostro, facciamo opera di informazione e di sensibilizzazione. Oltre che di reale sostegno all’ospedale. Visto che da quando siamo nati nel 2003, sotto la presidenza di Luigi Borghesi, abbiamo fatto investimenti per circa 800 mila euro.
Anche l’ultimo POA conferma tale necessità. Con una serie di “declassamenti” che, dopo tante rassicurazioni, ha riaperto più di un interrogativo.
«La politica e gli amministratori - dice il presidente dell’associazione, Claudio Toscani - hanno un loro ruolo determinante nel tenere i riflettori accesi sul presidio. Noi, dal canto nostro, facciamo opera di informazione e di sensibilizzazione. Oltre che di reale sostegno all’ospedale. Visto che da quando siamo nati nel 2003, sotto la presidenza di Luigi Borghesi, abbiamo fatto investimenti per circa 800 mila euro.
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