Claudio Pugnoli resta in sella all’Ascom grazie ai voti dei cremaschi e soresinesi

12 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 16:4216 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Claudio Pugnoli resta in sella all’Ascom grazie ai voti dei cremaschi e soresinesi
Claudio Pugnoli ce l’ha fatta. L’approvazione del bilancio preventivo dell’Ascom da parte dell’assemblea era il passaggio più difficile che lo attendeva, dopo la clamorosa esclusione dell’associazione dalla giunta della Camera di Commercio. Pugnoli resta in sella al vertice di palazzo Vidoni, ma la sua presidenza, rinnovata per la terza volta, esce dal confronto con le Botteghe del Centro decisamente rafforzata. Col senno del poi, viste le premesse, possiamo dire che è stata più facile del previsto, anche se si potrebbe supporre un certo lavoro ai fianchi. Nei giorni precedenti l’assemblea il leader dei contras Paolo Mantovani aveva denunciato sulla propria pagina Facebook lo strano andirivieni delle deleghe per il voto: “Il numero dei “contras” è cresciuto in modo naturale, senza nessuna spinta. Tanti hanno semplicemente ascoltato le motivazioni e si sono trovati d’accordo. Indubbiamente, tutto questo correre e telefonare, ha comportato un notevole dispendio di tempo. Quindi, non posso fare a meno di domandarmi: perché non hanno impiegato lo stesso tempo per incontrarci e rispondere alle domande?”. In realtà a cambiare l’esito del voto hanno contribuito in modo decisivo i voti degli iscritti della provincia. Il feeling con il vicepresidente Graziano Bossi e con il gruppo territoriale di Spino d’Adda capeggiato da Daniele Cipolla ha richiamato lunedì sera in via Manzoni i commercianti cremaschi e soresinesi che non hanno fatto mancare il loro apporto.
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDÌ 19 DICEMBRE O ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT!