Calcioscommesse, incidente probatorio Quattro mesi per le perizie su 200 apparecchi La Cremonese ammessa come parte lesa

Si è concluso da poco nell'aula A della Corte d'Assiste del palazzo di Giustizia l'incidente probatorio disposto dal gip Guido Salvini, che ha accolto la richiesta del pm Robertio Di Martino nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse.
In aula i legali rappresentanti di 93 indagati ai quali sono stati sequestrati nel corso delle indagini complessivamente circa 200 dispositivi informativi tra smartphone, pc e tablet. Ammesse a
all'udienza anche 72 parti offese, di cui fa parte anche l'Unione Sportiva Cremonese, che con la sua denuncia nel 2011 fece scattare l'inchiesta sul match-fixing in Italia.
Tra i 93 indagati ammessi (presente in prima persona il solo Cristian Bertani) anche nomi importanti del calcio nazionale come Beppe Signori, Cristiano Doni, Stefano mauri, Domenico Criscito, Antonio Conte, Cristian Vieri e il presidente del Siena Massimo Mezzaroma, e qualche vecchia conoscenza cremonese a partire da Marco Paoloni, passando per Mirko Stefani, Davide Saverino e Roberto Colacone, fino a Thomas Job, difeso dall'avvocato Vincenzo Rispoli (non presente in aula).
Su 200 device sequestrati i 4 periti nominati dal giudice Salvini e presenti oggi in aula, eseguiranno perizie approfondite con un'attenzione particolare alle chat o alle conversazioni tramite Voip o instant messaging. Saranno esaminate (anche dai periti di parte nominati dagli indagati) e-mail, cronologie web e file criptati con l'obiettivo di individuare eventuali riferimenti a gare combinate o passaggi di denaro con finalità di corruzione. La procura ha stilato un'elenco di parole chiave per agevolare la ricerca tra cui figurano termini specifici legati all'inchiesta come “over, vittoria, pareggi, bolognesi o zingari”. L'obiettivo è quello di risalire a nomi di calciatori e altri soggetti indagati, società di calcio professionistiche e dirigenti, siti web per il gioco on-line, rubriche telefoniche, tracce bancarie che potrebbero fornire nuovi elementi di prova nell'ambito del processo sul calcioscommesse. Il gip ha disposto un tempo massimo di 4 mesi per effettuare le perizie sui dispositivi fissando la prossima udienza per il 22 maggio del 2014 per discutere dei risultati ottenuti.
Intanto continuano le indagini che nei prossimi giorni potrebbero portare a nuovi arresti. Ci sarebbero 21 nuovi indagati, tra cui una decina tra calciatori ed ex calciatori di Serie A, compreso un campione del mondo.
In aula i legali rappresentanti di 93 indagati ai quali sono stati sequestrati nel corso delle indagini complessivamente circa 200 dispositivi informativi tra smartphone, pc e tablet. Ammesse a
all'udienza anche 72 parti offese, di cui fa parte anche l'Unione Sportiva Cremonese, che con la sua denuncia nel 2011 fece scattare l'inchiesta sul match-fixing in Italia.
Tra i 93 indagati ammessi (presente in prima persona il solo Cristian Bertani) anche nomi importanti del calcio nazionale come Beppe Signori, Cristiano Doni, Stefano mauri, Domenico Criscito, Antonio Conte, Cristian Vieri e il presidente del Siena Massimo Mezzaroma, e qualche vecchia conoscenza cremonese a partire da Marco Paoloni, passando per Mirko Stefani, Davide Saverino e Roberto Colacone, fino a Thomas Job, difeso dall'avvocato Vincenzo Rispoli (non presente in aula).
Su 200 device sequestrati i 4 periti nominati dal giudice Salvini e presenti oggi in aula, eseguiranno perizie approfondite con un'attenzione particolare alle chat o alle conversazioni tramite Voip o instant messaging. Saranno esaminate (anche dai periti di parte nominati dagli indagati) e-mail, cronologie web e file criptati con l'obiettivo di individuare eventuali riferimenti a gare combinate o passaggi di denaro con finalità di corruzione. La procura ha stilato un'elenco di parole chiave per agevolare la ricerca tra cui figurano termini specifici legati all'inchiesta come “over, vittoria, pareggi, bolognesi o zingari”. L'obiettivo è quello di risalire a nomi di calciatori e altri soggetti indagati, società di calcio professionistiche e dirigenti, siti web per il gioco on-line, rubriche telefoniche, tracce bancarie che potrebbero fornire nuovi elementi di prova nell'ambito del processo sul calcioscommesse. Il gip ha disposto un tempo massimo di 4 mesi per effettuare le perizie sui dispositivi fissando la prossima udienza per il 22 maggio del 2014 per discutere dei risultati ottenuti.
Intanto continuano le indagini che nei prossimi giorni potrebbero portare a nuovi arresti. Ci sarebbero 21 nuovi indagati, tra cui una decina tra calciatori ed ex calciatori di Serie A, compreso un campione del mondo.
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