Calcioscommesse, mister X: così Gegic ha riconosciuto Salvatore

8 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 16:4216 MAG 25
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I segni distintivi di Mister X erano emersi in un’intervista rilasciata a La Repubblica dal latitante Hrystiyan Ilievski: «A quanto pare si chiama Salvatore. Forse siciliano, forse calabrese. Sui 65 anni. Ha una serie di cellulari, fa due chiamate, apre un computer e ti dice se la partita si può giocare o no». In cambio delle soffiate chiede anche 650 mila euro. A dare però un volto (e un cognome) all’enigmatico personaggio in grado di conoscere e piazzare informazioni su gare truccate di Serie A è stato un altro degli “Zingari”, Almir Gegic, che si è costituito nel 2012. L’ex calciatore del Chiasso conferma di averlo incontrato con Ilievski, su invito di Bellavista e Tisci. Fu proprio Bellavista a spiegare a Gegic che Mister X «conosceva presidenti e direttori sportivi di squadre di Serie A». Propone una partita «che avrebbe indicato soltanto mezzora prima dell’inizio, al momento della consegna del denaro». Troppo per i due slavi che rifiutano. Alla Procura Gegic racconta di una seconda proposta a 450 mila euro: «Abbiamo chiesto come garanzia di parlare con i giocatori. Lui ci disse di no perché erano i presidenti e i direttori sportivi a prendere gli accordi». Le ricostruzioni degli incontri dell’Una Tocq consentono di arrivare ad un pregiudicato siciliano identificandolo come la persona «che la stampa ha contraddistinto con il nomignolo di “Mr X”». Ed è Gegic, il 25 marzo 2013 a riconoscerlo nelle foto che gli vengono mostrate. Lui intanto, due anni dopo quegli incontri, cerca ancora acquirenti per informazioni sicure su partite di Serie B e Lega Pro.
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