Tre banditi assaltano una villa

Il cuscino premuto sulla bocca. Le botte al volto e le mani legate con la tracolla di una borsetta. Poi, le minacce: «Dacci i soldi o ti ammazziamo». E il terrore, nel cuore della notte.
Sono le sequenze, drammatiche, della rapina in villa avvenuta quindici giorni fa su cui la Squadra Mobile di Cremona, guidata dal dirigente Nicola Lelario, sta indagando nel riserbo più assoluto. Caccia al commando di tre uomini incappucciati. Un episodio tenuto celato per la sua gravità, ma anche per ragioni investigative. Dopo la scia di assalti in esercizi pubblici e furti in abitazioni, la criminalità alza di nuovo il tiro.
La vittima ha 74 anni e abita al numero 1 di via San Rocco. Da quel giorno vive nella paura che tutto possa accadere di nuovo: «Non fatemi ricordare - chiede - non voglio dire nulla».
Vive sola nel suo appartamento al piano terreno ricavato nella taverna di una residenza circondata da una fitta vegetazione ma priva di sistemi di difesa elettronici; sopra gli inquilini che non si sono accorti di nulla finchè tutto è finito. Il colpo è durato venti minuti. Bottino: cinque mila euro in contanti e alcuni gioielli d’oro.
In due sono entrati nella villa, il terzo è rimasto all’esterno a fare da “palo”, pronto al volante di un’auto per assicurare la fuga ai complici. Si sono introdotti dalla finestra del bagno, rapidamente forzata. Nel buio si sono orientati con torce, raggiungendo la camera da letto della donna. L’hanno aggredita e immobilizzata. Spietati e violenti. Un bandito le si è seduto sopra, utilizzando un cuscino per non farla urlare, mentre l’altro si procurava una cinghia per legarle i polsi. Quindi, gli schiaffi e la ricerca forsennata di denaro e oggetti di valore. Parlavano italiano, senza particolari inflessioni: probabilmente si tratta di giovani, almeno così lascia intuire la descrizione che l’anziana è riuscita a fornire agli inquirenti. Trovato quel che cercavano, sono fuggiti.
Una volta rimasta sola e sotto shock...
Sono le sequenze, drammatiche, della rapina in villa avvenuta quindici giorni fa su cui la Squadra Mobile di Cremona, guidata dal dirigente Nicola Lelario, sta indagando nel riserbo più assoluto. Caccia al commando di tre uomini incappucciati. Un episodio tenuto celato per la sua gravità, ma anche per ragioni investigative. Dopo la scia di assalti in esercizi pubblici e furti in abitazioni, la criminalità alza di nuovo il tiro.
La vittima ha 74 anni e abita al numero 1 di via San Rocco. Da quel giorno vive nella paura che tutto possa accadere di nuovo: «Non fatemi ricordare - chiede - non voglio dire nulla».
Vive sola nel suo appartamento al piano terreno ricavato nella taverna di una residenza circondata da una fitta vegetazione ma priva di sistemi di difesa elettronici; sopra gli inquilini che non si sono accorti di nulla finchè tutto è finito. Il colpo è durato venti minuti. Bottino: cinque mila euro in contanti e alcuni gioielli d’oro.
In due sono entrati nella villa, il terzo è rimasto all’esterno a fare da “palo”, pronto al volante di un’auto per assicurare la fuga ai complici. Si sono introdotti dalla finestra del bagno, rapidamente forzata. Nel buio si sono orientati con torce, raggiungendo la camera da letto della donna. L’hanno aggredita e immobilizzata. Spietati e violenti. Un bandito le si è seduto sopra, utilizzando un cuscino per non farla urlare, mentre l’altro si procurava una cinghia per legarle i polsi. Quindi, gli schiaffi e la ricerca forsennata di denaro e oggetti di valore. Parlavano italiano, senza particolari inflessioni: probabilmente si tratta di giovani, almeno così lascia intuire la descrizione che l’anziana è riuscita a fornire agli inquirenti. Trovato quel che cercavano, sono fuggiti.
Una volta rimasta sola e sotto shock...
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