Umberto Cabini è il nuovo presidente degli Industriali di Cremona

2 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 16:4416 MAG 25
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Umberto Cabini è il nuovo presidente degli industriali di Cremona per il quadriennio 2013-2017. La nuova squadra che affiancherà il numero uno della Icas di Vaiano Cremasco sarà formata nelle prossime settimane e sarà annunciata dopo le feste, all'inizio del prossimo anno. Nel frattempo la Piccola Industria di Confindustria, di cui Cabini era presidente fino ad oggi, sarà assunta dal vicepresidente, Manuela Bonetti, in attesa del rinnovo di aprile. Un clima di festa ha accompagnato l'elezione di Cabini da parte dell'assemblea ordinaria degli Associati che si è tenuta ieri nel tardo pomeriggio presso la sede dell'Associazione in Piazza Cadorna. Visibilmente emozionato, Cabini ha ringraziato il suo predecessore, Mario Caldonazzo «per lo splendido lavoro svolto» e per aver lasciato un'associazione «in uno stato eccezionale». Il neo presidente ha sottolineato anche l'importanza della prima volta di un rappresentante della piccola e media industria alla guida degli industriali di Cremona (oggi la Piccola Industria della Lombardia ha anche eletto il nuovo presidente regionale, Luigi Viscardi). «E' un segno di discontinuità rispetto al passato» - ha dichiarato Cabini – che ha ribadito la volontà di proseguire il lavoro fatto dal predecessore «mettendo tutto il mio impegno».
Il presidente uscente, da parte sua, ha ricordato l'unicità dell'esperienza della guida degli industriali, un'attività «complessa, e caratterizzata da snodi e momenti completamente differenti. Impegnarsi per fare il presidente dell'associazione esige dedizione e determinazione». Nel fare al nuovo presidente i «migliori auguri», Caldonazzo ha ricordato che lascia a Cabini «un'associazione coesa, efficiente e molto vicina agli imprenditori», e di aver conosciuto «aziende importanti», caratterizzate da «peculiarità produttive, creatività, sforzo innovativo, vere eccellenze internazionali». Uno straordinario patrimonio  che ha saputo resistere ad una «crisi feroce» grazie a «uomini eccezionali che hanno tenuto saldo il timone di realtà costruite in generazioni, garantendo anche certezze ai propri collaboratori.
CHI E' IL NUOVO PRESIDENTE
Umberto Cabini è nato a Milano il 27 marzo 1949, sposato, ha tre figli.
È Amministratore Delegato di Icas Srl, azienda leader a livello europeo nella produzione di cassetti e componenti per farmacia, che esporta in tutto il mondo il 60% della produzione, impiega circa 40 persone e fattura 7 milioni di Euro.
È altresì Amministratore della Cabini & C., storica azienda di famiglia specializzata nella produzione di componenti metallici, e socio della Fly Plast, nel settore dello stampaggio ad iniezione delle materie plastiche che opera nel settore della farmacia e della cosmesi.
È entrato a far parte del Comitato di Presidenza dell’Associazione Industriali durante il mandato di Mario Buzzella (2005-2009) e dal 2010 è Presidente del Comitato Piccola Industria e quindi di diritto Vice Presidente della Associazione stessa.
Dal 2006 al 2012 è stato Presidente della Fondazione Teatro San Domenico di Crema.
Nel 2003 ha ricevuto il riconoscimento della Laurea Honoris Causa in Scienze Industriali.
Dal 2013 è Membro del Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Crema.
Tra i vari premi ricevuti, alla sua azienda nel 2006 è stato riconosciuto il Confindustria Awards for Excellence.
SINTESI DEL DISCORSO DI MARIO CALDONAZZO
«Sono felice di poter lasciare il mio incarico ad una persona che stimo e che certamente saprà rappresentare, come ho cercato di fare io, i valori e le necessità di un sistema di imprese sano e di qualità come quello Cremonese». Così Mario Caldonazzo, anch’egli emozionato, ha voluto salutare il nuovo incarico ad Umberto Cabini. Nel corso del suo discorso il presidente uscente degli industriali ha ripercorso le tappe di quattro anni di mandato intensi ed impegnativi nel corso dei quali Caldonazzo ha «cercato di conoscere ancora meglio il nostro sistema, di capire più da vicino il sistema Confindustria».  Un quadriennio intenso che Caldonazzo chiude «con soddisfazione perché ho avuto modo di svolgere il mio compito con senso di responsabilità».                                 
Credito, infrastrutture e potenzialità di attrattività in investimenti produttivi sono altrettanti punti sui quali si è concentrata l’azione del presidente uscente che si è soffermato sul lavoro svolto e sulla realtà di un’associazione autorevole «il cui ruolo è riconosciuto ed apprezzato».
Un’associazione «coesa, efficiente e molto vicina agli imprenditori che sono «la nostra forza, il nostro patrimonio da difendere. Ho affrontato la mia presidenza in anni di crisi feroce» nella quale molte imprese stanno trattenendo il respiro e molte altre hanno dovuto ridimensionarsi o chiudere. Ma ho sempre visto uomini eccezionali fare altrettanti sforzi eccezionali per resistere per tenere saldo il timone di realtà costruire in generazioni e per garantire certezze ai propri collaboratori».
SINTESI DEL DISCORSO DI UMBERTO CABINI
«L’associazione industriali di Cremona è sempre stata l’associazione di tutti gli imprenditori, di qualsiasi dimensione essi fossero. La mia presidenza vuole ribadirlo, vuole far comprendere come piccoli, medi o grandi, gli imprenditori sono tali perché in loro è forte lo spirito dell’intraprendere, del fare qualcosa non solo per se stessi ma anche per i propri collaboratori e la collettività. L’associazione è l’ambiente in cui tutti questi imprenditori possono sentirsi più vicini, più forti. La nostra associazione ha sempre dimostrato di saper dar valore a quello spirito mutualistico in cui tutti sono legati gli uni agli altri. Hai ragione Mario quando ti sei riferito ad una crisi feroce. Affronterò anche io il mio mandato durante una delle crisi più pesanti che il capitalismo ricordi. La complessità di questa crisi economica ci porrà davanti all’urgenza di soluzioni da adottare, della tempestività con cui avviare progetti sia di piccolo che di grande respiro. Ritengo il criterio della partecipazione, di un ampio coinvolgimento gli elementi principali su cui vorrò impostare il mio quadriennio».
Internazionalizzazione, credito, finanza agevolata, collaborazione fra le imprese sono le priorità individuate da Cabini  che ringrazia Caldonazzo per «lo spendido lavoro avviato con il programma ‘Cremona al Futuro’» annunciando l’impegno a portare avanti quanto fatto nel precedente mandato sulle «infrastrutture e le politiche di attrazione di investimenti sul territorio».
Ecco perché – dichiara Cabini - «dovremo insistere sulla nostra immagine, insistendo sul fatto che e il sistema cui apparteniamo è fatto per il 95% da piccole e medie imprese e nessuno si deve sentire inadeguato. Dobbiamo rompere gli stereotipi che ci fanno vedere distanti dalle esigenze delle Pmi».  
Fra le altre priorità dell’azione del nuovo presidente degli industriali «la dignità per il nostro lavoro, il rispetto per il ruolo delle imprese».
Sul fronte della politica Cabini ribadisce la continuità con la linea portata avanti da Caldonazzo: «Saremo apartitici, tifosi della buona politica, saremo rispettosi ma decisi con le istituzioni e le amministrazioni locali, alle quali non risparmieremo le nostre critiche ed i nostri richiami nel momento in cui dovessero dimostrarsi lontane dalle scelte di sviluppo economico del territorio».