L'eredità di Umberto Chiarini nei progetti delle scuole GUARDA LE FOTO

L'eredità di Umberto Chiarini è grande. E si è toccata con mano questa mattina - sabato 30 novembre - al Museo Diotti dove si è tenuta la premiazione delle scuole vincitrici del Bando “Ambiente e Territorio - Umberto Chiarini”, promosso dall'associazione Persona-Ambiente di cui lo stesso Chiarini fu fondatore. Lui che era tutore della natura, amico del territorio e dei bambini oggi ci ha ricordato - attraverso i progetti premiati - che il suo messaggio non aveva un solo nome, ma può avere il nome di ognuno. Di tutti coloro che vogliono proteggere e promuovere l'ambiente ma anche lo sviluppo delle comunità locali attraverso il coinvolgimento di istituzioni, volontari, genitori.
Non è un caso allora che la premiazione sia avvenuta nell'ambito della mostra “Il paesaggio che mi fu rubato”, esposta negli spazi del Diotti sino al prossimo 8 dicembre. Il tema è sempre il medesimo. Avere a cuore la natura, il paesaggio, il territorio. Da tutelare e valorizzare. Tutti temi, questi, ricordati a turno da Damiano Chiarini che a nome dell'associazione ha condotto la mattinata di premiazione, dal sindaco Claudio Silla, dal conservatore del Diotti Valter Rosa ma anche dall'assessore alla cultura Ettore Gialdi e dal direttore del museo, Roberta Ronda.
Alle parole hanno fatto seguito i fatti: con la premiazione e presentazione dei progetti vincitori. Quello dell'Istituto comprensivo di Bozzolo dal titolo “Nella terra degli uomini” dove la presa in carico dell'ambiente passa da attività teatrali con i ragazzi; “Musica e suoni del fiume” a cura dell'istituto comprensivo di Bagnolo San Vito con il Po protagonista attraverso un attento studio e utilizzo degli strumenti musicali; infine il progetto “MA.GO” dell'istituto comprensivo di Castel Goffredo dedicato alla riscoperta dei fossi e del loro valore naturalistico e paesaggistico.
Segnalato anche il lavoro sull'acqua realizzato dall'istituto comprensivo di Viadana ed illustrati pure ai presenti i due progetti vincitori della precedente edizione: “Trashware” per il recupero di vecchi pc a cura dell'istituto Galilei di San Secondo Parmense e “Terramia”, orto didattico a cura della scuola elementare di Vicomoscano.
Non è un caso allora che la premiazione sia avvenuta nell'ambito della mostra “Il paesaggio che mi fu rubato”, esposta negli spazi del Diotti sino al prossimo 8 dicembre. Il tema è sempre il medesimo. Avere a cuore la natura, il paesaggio, il territorio. Da tutelare e valorizzare. Tutti temi, questi, ricordati a turno da Damiano Chiarini che a nome dell'associazione ha condotto la mattinata di premiazione, dal sindaco Claudio Silla, dal conservatore del Diotti Valter Rosa ma anche dall'assessore alla cultura Ettore Gialdi e dal direttore del museo, Roberta Ronda.
Alle parole hanno fatto seguito i fatti: con la premiazione e presentazione dei progetti vincitori. Quello dell'Istituto comprensivo di Bozzolo dal titolo “Nella terra degli uomini” dove la presa in carico dell'ambiente passa da attività teatrali con i ragazzi; “Musica e suoni del fiume” a cura dell'istituto comprensivo di Bagnolo San Vito con il Po protagonista attraverso un attento studio e utilizzo degli strumenti musicali; infine il progetto “MA.GO” dell'istituto comprensivo di Castel Goffredo dedicato alla riscoperta dei fossi e del loro valore naturalistico e paesaggistico.
Segnalato anche il lavoro sull'acqua realizzato dall'istituto comprensivo di Viadana ed illustrati pure ai presenti i due progetti vincitori della precedente edizione: “Trashware” per il recupero di vecchi pc a cura dell'istituto Galilei di San Secondo Parmense e “Terramia”, orto didattico a cura della scuola elementare di Vicomoscano.