Vigile di quartiere non ti conosco L'assenza della Polizia Locale fra le lamentele più ricorrente dei servizi

PERCHE' PARLARNE
In tutti i quartieri della città la domanda di sicurezza declinata in tutte le sue forme è sempre più pressante. Sebbene non abbiano tra i loro compiti la repressione di crimini, i primi ai quali i cittadini chiedono protezione e aiuto sono i vigili, poichè la natura delle mansioni li porta a svolgere un servizio di prossimità, a contatto diretto con la cittadinanza. Gli ambiti di intervento sono i più disparati: dalla viabilità alla mediazione in caso cdi problemi di vicinato, dalla prevenzione alla lotta al degrado. Nell’ultima riunione della commissione sulle periferie ancora una volta è emersa la necessità di una maggiore presenza di agenti. Una richiesta che se da un lato serve ad aumentare la percezione di sicurezza nei residenti, dall’altra si scontra con la carenza di risorse e l’impossibilità, a causa dle patto di stabilità, di rafforzare l’organico della Polizia Locale.
In tutti i quartieri della città la domanda di sicurezza declinata in tutte le sue forme è sempre più pressante. Sebbene non abbiano tra i loro compiti la repressione di crimini, i primi ai quali i cittadini chiedono protezione e aiuto sono i vigili, poichè la natura delle mansioni li porta a svolgere un servizio di prossimità, a contatto diretto con la cittadinanza. Gli ambiti di intervento sono i più disparati: dalla viabilità alla mediazione in caso cdi problemi di vicinato, dalla prevenzione alla lotta al degrado. Nell’ultima riunione della commissione sulle periferie ancora una volta è emersa la necessità di una maggiore presenza di agenti. Una richiesta che se da un lato serve ad aumentare la percezione di sicurezza nei residenti, dall’altra si scontra con la carenza di risorse e l’impossibilità, a causa dle patto di stabilità, di rafforzare l’organico della Polizia Locale.
INCHIESTA
Sulla carta sono quattordici. Ma se si toglie l’agente fisso al cimitero, quello che si occupa dei paesi a ridosso della città e quello che presidia gli uffici comunali a Palazzo Ala Ponzone, di vigili di quartiere ne rimangono ben pochi per controllare le quattro macro aree in cui idealmente è stata suddivisa Cremona.
Ed è appunto la scarsa presenza di questa figura per strade e vie dei sobborghi più popolosi, con un alto tasso di persone anziane, che è al centro delle lamentele dei comitati di quartiere. Lamentele emerse durante l’ultima commissione periferie nella quale si sono incontrati tutti i presidenti per discutere delle problematiche delle loro zone di residenza e avanzare proposte.
«Nessuno mette in discussione la qualità del servizio svolto dal singolo agente - spiega Diego Banin del Maristella -. Ma di fatto è molto difficile vederlo camminare o passare in auto da queste parti. Abbiamo già sollevato il problema, ma ci viene sempre risposto che mancano le risorse per potenziare l’attività».
Sulla carta sono quattordici. Ma se si toglie l’agente fisso al cimitero, quello che si occupa dei paesi a ridosso della città e quello che presidia gli uffici comunali a Palazzo Ala Ponzone, di vigili di quartiere ne rimangono ben pochi per controllare le quattro macro aree in cui idealmente è stata suddivisa Cremona.
Ed è appunto la scarsa presenza di questa figura per strade e vie dei sobborghi più popolosi, con un alto tasso di persone anziane, che è al centro delle lamentele dei comitati di quartiere. Lamentele emerse durante l’ultima commissione periferie nella quale si sono incontrati tutti i presidenti per discutere delle problematiche delle loro zone di residenza e avanzare proposte.
«Nessuno mette in discussione la qualità del servizio svolto dal singolo agente - spiega Diego Banin del Maristella -. Ma di fatto è molto difficile vederlo camminare o passare in auto da queste parti. Abbiamo già sollevato il problema, ma ci viene sempre risposto che mancano le risorse per potenziare l’attività».
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SUL NUMERO DI MONDO PADANO IN EDICOLA DAL 22 NOVEMBRE