La città diventa a misura di bambino Giocando si educa a crescere

Giocando si educa. Nel senso autentico del termine: far emergere le qualità che caratterizzano la personalità del singolo. Ed è così che si scoprono emozioni, si acquista consapevolezza della propria unicità, si mettono alla prova capacità relazionali e doti comunicative. Fin dalla più tenera età. Ma con una premessa indispensabile: che alla base dell’attività ludica e ricreativa ci siano il rispetto dei tempi del bambino e il suo piacere nel parteciparvi. Laboratori artistici, corsi propedeutici allo sport e altre proposte ricreative rappresentano un’opportunità per la crescita psico-fisica già dai primi mesi di vita, «a una condizione fondamentale - spiega Mara Calonghi, pedagogista e consulente familiare al Consultorio di via Milano -: il riconoscimento e il rispetto del bambino, dei suoi tempi e interessi. Non c’è un’attività privilegiata: la scelta deve dipendere dalla personalità, dall’indole e dalla fase di sviluppo del proprio figlio». E soprattutto, segnala l’esperta, «bisogna distinguere la passione del bambino dall’aspirazione del genitore». Che siano mini lezioni di teatro, musica o sport, il fil rouge è lo sviluppo dell’espressività corporea e creativa. In forme e modalità diverse.
Storie e realtà del nostro territorio:
- Nella Piccola biblioteca di Cremona si viaggia nel paese della fantasia
- L'istituto Folcioni di Crema si trasforma nel pianeta Musicolandia
- A Crema in piscina già a due anni per trovare l'autostima
- In ludoteca a Casalmaggiore le emozioni prendono forma con i laboratori teatrali per i piccoli
- Nella Piccola biblioteca di Cremona si viaggia nel paese della fantasia
- L'istituto Folcioni di Crema si trasforma nel pianeta Musicolandia
- A Crema in piscina già a due anni per trovare l'autostima
- In ludoteca a Casalmaggiore le emozioni prendono forma con i laboratori teatrali per i piccoli
LEGGI L'INCHIESTA SU MONDO PADANO IN EDICOLA DAL 15 NOVEMBRE