Allarme disoccupazione in provincia di Cremona

16 NOV 13
Ultimo aggiornamento: 16:3516 MAG 25
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Anche in provincia di Cremona è allarme occupazione. Il 6,8% calcolato dall’Istat desta  preoccupazione perché significa che quasi 7 lavoratori su 100 sono inattivi, cioè non producono reddito e, quindi, oltre a non incrementare il prodotto interno lordo locale, hanno problemi di sussistenza, in termini di scarsa disponibilità ad acquistare beni e servizi necessari a condurre dignitosamente la propria esistenza, provocando un effetto, non secondario, di contrazione dei consumi, che si ripercuote negativamente sull’intera economia provinciale.
Ma non basta: con il 6,8% di disoccupazione si è ben lontani dal raggiungimento del pieno impiego dei fattori produttivi, che permette ad una realtà economica di considerarsi stabile, in equilibrio e con potenzialità di sviluppo.
Tra il 2011 e il 2012 (gli ultimi due anni completi) il tasso di disoccupazione provinciale stimato è cresciuto dell’1,4%. A fine 2011 eravamo al 5,4%, ora siamo al 6,8%. Un tasso che resta ancora fra i più bassi della regione Lombardia, la cui media si attesta al 7,5%.
Ma questo non deve portare a sottovalutare la problematica in quanto non solo si è in presenza di una notevole crescita, nell’arco di un solo anno, ma anche perché tutto ciò riguarda comunque la ragguardevole cifra di 11.300 persone.
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