Più sicurezza e risparmio Crema ripensa la mobilità

15 NOV 13
Ultimo aggiornamento: 15:06 | 13 GIU 26
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Tanti interventi per una mobilità sicura, sostenibile e volta al risparmio. Stamattina in Sala degli Ostaggi è stato presentato il risultato degli studi effettuati dall’Osservatorio della Mobilità per ripensare viabilità e sicurezza sulle strade cremasche. Oltre a Polizia Locale e forze dell’ordine, che hanno collaborato all’analisi della criticità, in sala consiliare erano presenti l’assessore alla mobilità Giogio Schiavini, i tecnici comunali e regionali, i consiglieri regionali competenti e i rappresentanti della Federazione Italiana Amici della Bicicletta. I dati sull’incidentalità locale registrano un calo complessivo: da 291 i nel 2009 si è passati ai 136 del 2013, con una media 280 sinistri all’anno, cui corrisponde una media di 170 feriti e di 1 incidente mortale all’anno. Il 37 per cento dei sinistri in città avviene in diciassette vie del centro, registrate come le più pericolose, soprattutto per la mobilità debole; il 60 per cento di questi infatti riguarda ciclisti (48%), motociclisti(32%) e pedoni (8%). Secondo i dati Istat su scala nazionale, il tasso di mortalità dovuto ad incidenti stradali è sceso del 42 per cento negli ultimi dieci anni, e di altri sette punti fino al 2012. In città si traduce comunque con un 43 per cento di mortalità dovuta a sinistri stradali, contro la media europea del 34 per cento. Velocità e rischio sono strettamente correlati, così come il numero di incidenti cala con l’aumento della mobilità sostenibile; per questo i 30 chilometri orari dovranno diventare una regola in città, mantenendo come limite massimo i 50 all’ora solo per le strade a scorrimento veloce. A rischiare sono soprattutto i ciclisti, coinvolti nel 90 per cento degli incidenti in zona urbana; di questi il 60 per cento accade in corrispondenza di incroci, anche se segnalati.
Regolare velocità, favorire la circolazione del trasporto pubblico e intervenire sui comportamenti individuali sono i tre imperativi che guidano il nuovo piano messo a punto dal Comune per accedere al bando di finanziamento opere pubbliche che, attraverso Regione Lombardia, garantirebbe la copertura del 50 per cento dei costi necessari a realizzare il piano di opere previste.
“Con i nuovi interventi che saranno avviati, il nostro obiettivo è ridurre il costo sociale di 2 milioni e 400 mila euro - afferma l’ingenger Federico Galli, responsabile degli uffici tecnici - Anche questo fenomeno ha un costo sociale non indifferente: ogni incidente costa alla società 11mila euro, ogni ferito 42 mila euro, e ogni morto 1 milione e mezzo di euro”. A Crema nel 2009 sono stati spesi 11 milioni di euro, saliti a 12,6 milioni nel 2010 e a 13,5 milioni nel 2011. “E’ chiaro che, oltre alla questione prioritaria della sicurezza, ridurre il pericolo sulle strade andrebbe a vantaggio delle casse comunali e dell’economia cittadina”, aggiunge Galli. Nel programma presentato dal Comune di Crema alla Regione è prevista la realizzazione di attraversamenti pedonali in Viale Santa Maria, la sistemazione degli incroci a raso in piazzale Rimembranze, un percorso ciclabile interno lungo via Brescia, la messa in sicurezza di via Caravaggio in corrispondenza del sottopasso e dell’incrocio tra Crema e Izano.