Campus Racchetti, troppi ritardi

Il Popolo della Libertà mette fretta al presidente della Provincia Salini, invitandolo a non perdere altro tempo nella realizzazione del campus Racchetti, in via Libero Comune. Assai più di un’esortazione quella rivolta al Presidente, al quale è stato chiesto di far partire l’appalto dell’opera da 20 milioni di euro rispettando i programmi della convenzione stipulata ai tempi dell’amministrazione Bruttomesso. «Siamo rimasti perplessi per l’insistenza della giunta Bonaldi che prosegue nel voler convincere la Provincia a valutare l’ipotesi di spostare il progetto riconvertendo la struttura dell’ex Valcarenga», esordisce Enzo Bettinelli, coordinatore cittadino del Pdl. «Il presidente Salini - sottolinea il segretario - non si è mai espresso in maniera favorevole e, recentemente, ha reso nota la sua posizione in una lettera. Perchè allora continuare a discutere del nulla?».
Per gli esponenti di Centrodestra non esistono più margini di trattativa e le gare d’appalto dovranno partire nel più breve tempo possibile. «La Provincia si muova affidando il progetto ad una ditta costruttrice - prosegue Bettinelli - senza più ascoltare le necessità dei creditori della Charis». Nelle scorse settimane, infatti, questi ultimi avevano avanzato la proposta di ottenere il campus di viale Europa a copertura dei lavori non pagati, proponendosi anche di ultimare la scuola affittandola per venti anni alla Provincia. «Una strategia politica non può essere condizionata dalle necessità di un gruppo di creditori», sostiene Simone Beretta, consigliere comunale. «Sull’opportunità del polo scolastico a San Bartolomeo si sono espressi favorevolmente il consiglio provinciale e quello comunale. La maggioranza smetta di assecondare gli interessi dei privati». Ma una stoccata viene riservata anche alla Provincia sulla gestione dei tempi per rendere operativa la convenzione.
Per gli esponenti di Centrodestra non esistono più margini di trattativa e le gare d’appalto dovranno partire nel più breve tempo possibile. «La Provincia si muova affidando il progetto ad una ditta costruttrice - prosegue Bettinelli - senza più ascoltare le necessità dei creditori della Charis». Nelle scorse settimane, infatti, questi ultimi avevano avanzato la proposta di ottenere il campus di viale Europa a copertura dei lavori non pagati, proponendosi anche di ultimare la scuola affittandola per venti anni alla Provincia. «Una strategia politica non può essere condizionata dalle necessità di un gruppo di creditori», sostiene Simone Beretta, consigliere comunale. «Sull’opportunità del polo scolastico a San Bartolomeo si sono espressi favorevolmente il consiglio provinciale e quello comunale. La maggioranza smetta di assecondare gli interessi dei privati». Ma una stoccata viene riservata anche alla Provincia sulla gestione dei tempi per rendere operativa la convenzione.
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