La mobilitazione della città nella Giornata del Diabete Evento al Museo del Violino

Celebrata anche a Cremona la Giornata Mondiale del Diabete, con la città che ha partecipato al movimento di sensibilizzazione verso una patologia cronica che in provincia colpisce 20 mila persone, pari al 5,4 per cento della popolazione.
Due le iniziative importanti. Sabato mattina nell'Azienda Ospedaliera si è tenuto l'Open Day: gli operatori del Centro Diabetologico (Medici Diabetologi, Infermieri, Dietista e Psicologa) si sono messi a disposizione per consulenze informative gratuite in merito alla prevenzione e alla cura della malattia. Si sono svolti colloqui individuali con la dietista per educazione ad un corretto stile di vita nei soggetti a rischio e interventi di educazione a piccoli gruppi o individuale in merito ad alimentazione, attività fisica (tempi, tipo di attività fisica e gestione della stessa in relazione alla malattia diabetica) e gestione della malattia.
Nel tardo pomeriggio all’Auditorium Giovanni Arvedi, presso il Museo del Violino di Cremona, si è tenuta l’iniziativa “Leggi in salute”, il “think tank” ideato e realizzato da Sanofi per stimolare il dibattito su tematiche di salute e sanità, partendo dalla presentazione di libri dedicati a questi temi. Ad aprire l'appuntamento sono state le note della violinista Lena Yokoyama. In sala, fra gli altri, l'europarlamentare Lara Comi, la presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi, la direttrice di dialettologia dell'Ospedale Maggiore Patrizia Ruggeri e la psicoterapeuta Emanuela Spotti. Questa edizione dell’iniziativa ha ricevuto i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Cremona, del Comune di Cremona e della Fondazione Museo del Violino. L’occasione ha permesso di ricordare Angelo Zanibelli, già Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Sanofi Italia, ideatore dell’evento. Nel corso dell'evento è stato presentato il volume “Dolce di mio. Come convivere con il diabete” di Emanuela Baio, vincitore, lo scorso ottobre, della Prima Edizione del Premio Letterario che Sanofi ha intitolato a Zanibelli. Presso l’Auditorium Giovanni Arvedi, musica e letteratura hanno fatto da cornice al dibattito, che verterà sulle problematiche di chi vive giorno per giorno con questa patologia.
Due le iniziative importanti. Sabato mattina nell'Azienda Ospedaliera si è tenuto l'Open Day: gli operatori del Centro Diabetologico (Medici Diabetologi, Infermieri, Dietista e Psicologa) si sono messi a disposizione per consulenze informative gratuite in merito alla prevenzione e alla cura della malattia. Si sono svolti colloqui individuali con la dietista per educazione ad un corretto stile di vita nei soggetti a rischio e interventi di educazione a piccoli gruppi o individuale in merito ad alimentazione, attività fisica (tempi, tipo di attività fisica e gestione della stessa in relazione alla malattia diabetica) e gestione della malattia.
Nel tardo pomeriggio all’Auditorium Giovanni Arvedi, presso il Museo del Violino di Cremona, si è tenuta l’iniziativa “Leggi in salute”, il “think tank” ideato e realizzato da Sanofi per stimolare il dibattito su tematiche di salute e sanità, partendo dalla presentazione di libri dedicati a questi temi. Ad aprire l'appuntamento sono state le note della violinista Lena Yokoyama. In sala, fra gli altri, l'europarlamentare Lara Comi, la presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi, la direttrice di dialettologia dell'Ospedale Maggiore Patrizia Ruggeri e la psicoterapeuta Emanuela Spotti. Questa edizione dell’iniziativa ha ricevuto i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Cremona, del Comune di Cremona e della Fondazione Museo del Violino. L’occasione ha permesso di ricordare Angelo Zanibelli, già Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Sanofi Italia, ideatore dell’evento. Nel corso dell'evento è stato presentato il volume “Dolce di mio. Come convivere con il diabete” di Emanuela Baio, vincitore, lo scorso ottobre, della Prima Edizione del Premio Letterario che Sanofi ha intitolato a Zanibelli. Presso l’Auditorium Giovanni Arvedi, musica e letteratura hanno fatto da cornice al dibattito, che verterà sulle problematiche di chi vive giorno per giorno con questa patologia.