Terzo trimestre, produzione ancora in calo. Ma volano gli ordinativi interni ed esteri

6 NOV 13
Ultimo aggiornamento: 16:3716 MAG 25
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Il terzo trimestre del 2013 mostra un quadro complessivo incerto, con andamenti discordanti tra la produzione e gli altri indicatori principali. Questi, in estrema sintesi, sono i risultati che provengono dalla consueta indagine congiunturale condotta trimestralmente da Unioncamere Lombardia in collaborazione con l’Associazione Industriali, Confartigianato e CNA, e che coinvolge ogni trimestre due campioni distinti di aziende manifatturiere, industriali e artigiane, interessando complessivamente circa 150 imprese cremonesi appartenenti a tutte le principali attività del comparto presenti in provincia.
Il terzo trimestre 2013 ha visto il dato  destagionalizzato della produzione industriale cremonese perdere l’1,6% rispetto al trimestre precedente.
Continua invece  la crescita degli ordinativi interni (+2,7%) e di quelli esteri (+1%). Il fatturato aumenta dell’1,3% e si conferma la sostanziale stabilità del dato occupazionale (+0,2%). Calano i ricorsi effettivi alla Cassa Integrazione Guadagni: alla componente ordinaria ha infatti fatto ricorso il 10% delle imprese manifatturiere cremonesi, contro il precedente 25% e la CIG ha coperto solo lo 0,2% del monte ore complessivo. I corrispondenti dati lombardi si collocano, rispettivamente, al 22% ed al 2,7%.
Per quanto riguarda l’andamento tendenziale si riscontra una diminuzione dell’indice della produzione (-3,7%) a cui si affiancano però variazioni annue ampiamente positive per le due voci della domanda: gli ordinativi interni hanno un incremento annuo dell’8% e quelli provenienti dall’estero addirittura superiore (8,6%). Il fatturato, dopo tanti trimestri, ripresenta una variazione tendenziale positiva (+1,7%) ed anche il numero di addetti conferma una debole, ma continua crescita.
I dati tendenziali lombardi sono in generale miglioramento: la produzione, con un +0,6%, conferma l’inversione di tendenza del trimestre precedente, mentre a soffrire è ancora una volta l’occupazione, con un -1%, in calo ininterrottamente da quasi sei anni. Si conferma invece la crescita del fatturato (+2,7%) e della domanda, con gli ordini esteri che volano al +5,3%. Anche gli ordinativi interni crescono quasi dell’1%.
Anche le aspettative manifestate dagli imprenditori sembrano adeguarsi all’incertezza e a previsioni positive limitatamente all’andamento della domanda estera.
L’andamento della congiuntura artigianale ricalca quello industriale con ulteriori elementi di incertezza.