Settimana della carità: sabato alle 9.30 al centro pastorale diocesano convegno delle caritas parrocchiali sul gioco d’azzardo

"Mettiamoci in gioco. L’impegno della comunità cristiana contro il gioco d’azzardo": questo il titolo del convegno in programma la mattina di sabato 9 novembre (dalle ore 9.30) presso il Centro pastorale diocesano di Cremona, in via S. Antonio del Fuoco 9A. L’iniziativa è organizzata dalla Caritas diocesana nel contesto della “Settimana della Carità”, promossa come consuetudine per la festa patronale di sant’Omobono. Il tradizionale Convegno delle Caritas parrocchiali si pone l’obiettivo di far riflettere la comunità cristiana e quella civile sui meccanismi e gli effetti sociali del gioco d’azzardo. In modo particolare sul fenomeno delle ludopatie, che colpisce una percentuale di giocatori stimata intorno al 3%, coinvolgendo però nuclei familiari, sistemi economici, il sistema di welfare e, naturalmente, i centri d’ascolto delle Caritas. Secondo i dati dell’Asl, nel solo distretto di Cremona sono oltre cento le persone coinvolte nei programmi di aiuto, più di duecento in tutta la provincia. Ma i soggetti caduti nel baratro del gioco patologico sono certamente molti di più, visto che ogni anno nel territorio cremonese vengono spesi oltre 350 milioni di euro nei giochi, quasi un milione al giorno. La nuova legge regionale si pone come obiettivo non solo il contenimento della dipendenza da slot machine e gioco elettronico, ma detta indicazioni per il coinvolgimento delle Asl e del Terzo settore nel sostegno ai ludopatici e alle loro famiglie, con l’indicazione di inserire il contrasto al “Gap” (Gioco d’azzardo patologico) nel piano di azione regionale e nel monitoraggio degli osservatori lombardi. Ai centri d’ascolto Caritas, sia quello diocesano sia quelli parrocchiali, i giocatori o i loro familiari (che raramente si dichiarano) spesso arrivano quando la situazione di indebitamento è molto grave e si fatica a pagare affitto e bollette: operatori e volontari cercano di offrire un sostegno concreto e invitano a porsi in contatto con il servizio dipendenze. A chi è passato da programmi di trattamento è offerto poi un cammino in uno dei gruppi di auto mutuo aiuto, guidati da volontari e sostenuti dalla comunità cristiana. Al convegno, dopo il saluto del vescovo Dante Lafranconi, il professor Carlo Mario Mozzanica, dell’Università Cattolica di Milano, interverrà su “Gioco d’azzardo, scenari culturali dell’emergenza sociale”. Spetterà quindi all’assessore regionale Carlo Malvezzi presentare “La nuova legge regionale”. Alla dottoressa Irene Ronchi, dell’Asl della Provincia di Cremona, sarà affidata la relazione su “I giocatori patologici e i programmi di aiuto del servizio dipendenze Asl cremonese”; mentre l’operatore del Centro d’ascolto di Caritas Cremonese Alessio Antonioli guarderà a “Indebitamento e gioco d’azzardo: il riscontro dei centri d’ascolto Caritas”.