Distretto del Biologico pronto a partire a Casalmaggiore la riunione operativa

Dalle parole ai fatti in tempi rapidi. Lunedì scorso, al Pirellone, si è tenuta la presentazione della proposta del Distretto della Bioagricoltura nell’area dell’Oglio Po; e il 15 novembre, in municipio a Casalmaggiore, si terrà la prima riunione operativa alla presenza dei referenti regionali. Agostino Alloni e Marco Carra (consiglieri del Pd, forza politica in seno alla quale è nata la proposta) hanno assicurato la loro presenza. Si sta lavorando per portare in città anche l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava o comunque un dirigente del suo assessorato. Lo stesso Fava, del resto, ha accolto con grande interesse la proposta del Bio Distretto e, sin da subito, ha dichiarato il suo impegno diretto e la disponibilità dei propri uffici affinchè l’idea si trasformi velocemente in realtà. Entro la primavera, per intenderci, l’assessore si aspetta la formalizzazione della richiesta di Distretto con l’obiettivo di portarlo al più presto a finanziamento. Ciò vorrebbe dire risorse nuove per promuovere il territorio e le sue produzioni, ma anche la commercializzazione dei suoi prodotti. Gli agricoltori presenti lunedì a Milano hanno raccolto con entusiasmo la sfida del distretto; i referenti politici, a partire dai sindaci di Casalmaggiore e Viadana, Claudio Silla e Giorgio Penazzi, hanno dato il loro sostegno al progetto; il Gal Oglio Po, nella persona del presidente Giuseppe Torchio, ha dato il proprio assenso a svolgere il ruolo di ente capofila della futura realtà. A Milano, lunedì, c’era anche Giancarlo Simoni, del Gasalasco Oglio Po (gruppo di acquisto solidale). Proprio da questa realtà - che a breve avrà un proprio spaccio di prodotti sfusi a chilometro zero a Casalmaggiore - sono giunte alcune proposte interessanti. «Per la promozione locale e la commercializzazione, per esempio, - spiega Simoni - l’Ecofiera Oglio Po, che organizziamo da due anni a questa parte, potrebbe essere una manifestazione da potenziare con una doppia edizione primaverile ed autunnale. Speriamo poi che il Distretto sostenga la piccola distribuzione organizzata, che è lo sbocco naturale dei prodotti di qualità locali; e che permetta di aprire una seconda bottega (oltre a quella in fase di realizzazione in città) a Viadana. A questo tipo di vendita si può affiancare un e-commerce di prodotti di stagione, ma anche di formaggi, miele, pasta e di tutto ciò che il Distretto sarà in grado di produrre».
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