Inaugurata a Milano la Festa del Torrone Cappellini: «Evento che riscopre l'identità territoriale»

4 NOV 13
Ultimo aggiornamento: 00:3017 GIU 26
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Inaugurata a Milano la Festa del Torrone Cappellini: «Evento che riscopre l'identità territoriale»
Via ufficiale, sulle note e le parole del Va' pensiero di Giuseppe Verdi, alla Festa del torrone di Cremona, che si svolgerà dal 16 al 24 novembre dato oggi a Palazzo Pirelli con tre assessori regionali: Cristina Cappellini (Culture, Identità e Autonomie), Alberto Cavalli (Commercio, Turismo e Terziario) e Gianni Fava (Agricoltura).
UNA VETRINA CHE LANCIA VERSO EXPO – «Una festa che consente a Cremona e alla sua provincia di far conoscere i suoi punti di forza, sia a livello gastronomico sia per quel che riguarda il patrimonio culturale, e di raggiungere vetrine importanti con, sullo sfondo, quella mondiale di Expo 2015». Così l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini. Alla conferenza stampa di illustrazione della Festa erano presenti i consiglieri regionali Federico Lena e Salvatore Carlo Malvezzi; Stefano Bolognini, assessore al Turismo della Provincia di Milano; Matteo Soccini, assessore al Turismo della Provincia di Cremona; l'assessore comunale al Turismo di Cremona Irene Nicoletta De Bona (Cremona); Alfredo Zini, vice presidente vicario dell'Epam (Associazione milanese esercizi pubblici) e Stefano Pellicciardi di Sgp eventi.
IDENTITÀ CREMONESE – «Un evento importante – ha aggiunto l'assessore Cappellini – e che ha fatto passi avanti aumentando il numero dei giorni di festa e l'offerta culturale, oltre che gastronomica. Come assessore alle Culture e rappresentante del territorio cremonese, sono felice di registrare questo sviluppo che consente anche di valorizzare meglio l'identità e la storia del nostro territorio. In questo senso è da sottolineare anche la particolare attenzione di Regione Lombardia verso la liuteria, patrimonio immateriale dell'Unesco». «Sono certa – ha sottolineato Cappellini – che Cremona, anche in questa occasione, saprà dare il meglio di sé e metterà in mostra una cultura davvero viva in grado di valorizzare sia i propri tesori d'arte sia quelli enogastronomici».
PROMOZIONE DEL TERRITORIO – «Eventi come questo costituiscono una grande occasione per promuovere il nostro territorio e mettere alla prova la nostra capacità ricettiva, rendendo servizi e accoglienza di grande qualità, anche in vista di Expo». Così l'assessore al Commercio, Turismo e Terziario Alberto Cavalli. «Il food, così come la moda e il design – ha proseguito l'assessore – sono elementi distintivi dei lombardi, della loro storia, e della capacità di fare business con essa». L'assessore Cavalli ha poi sottolineato che lo sforzo che Regione Lombardia sta facendo è quello di aiutare le piccole aziende a promuovere in campo internazionale i loro prodotti di eccellenza. «L'abbiamo fatto – ha detto Cavalli – sempre per il territorio di Cremona, per la manifestazione 'Mondo Musica 2013', posso ipotizzare una vetrina internazionale anche per la festa del torrone».
VETRINA PER L'ECCELLENZA – «Laddove c'è qualità, ricerca e tipicità ci sarà sempre il sostegno di Regione Lombardia per la promozione e diffusione, come accade per la 'Festa del torrone' di Cremona». L'ha detto l'assessore all'Agricoltura Gianni Fava. «I prodotti alimentari – ha aggiunto Fava – sono importanti e rappresentano valori importanti per la nostra economia e iniziative come questa festa sono la dimostrazione della capacità di fare, di creare e di essere comunità». «Parlare anni fa di turismo enogastronomico – ha detto l'assessore Fava – anni fa sembrava strano, oggi sono manifestazioni come questa di Cremona, che è momento ludico, ma anche culturale e agricolo, a consentirci di offrire particolari vetrine alle eccellenze lombarde».
PUNTARE SULLA QUALITÀ – «Quando noi riusciamo a valorizzare e far conoscere i nostri prodotti e le nostre eccellenze del territorio quale appunto è il torrone di Cremona – ha sottolineato l'assessore all'Agricoltura lombardo – dimostriamo di puntare sulla qualità del nostro sistema agroalimentare e delle sue produzioni». «I nostri prodotti – ha concluso Fava – sono di alta qualità, vanno quindi promossi e fatti conoscere anche in mercati lontani che, ne sono sicuro, li apprezzeranno e li consumeranno».