Crema, una cura dimagrante per il teatro San Domenico

Nonostante le difficoltà il teatro San Domenico è riuscito a mantenere gli stessi parametri della scorsa stagione, aumentando le proprie capacità in alcuni settori. Questa, in sintesi, la relazione presentata dalla Fondazione alla Giunta a margine dell’approvazione dell’ultimo bilancio di esercizio. Per l’immediato futuro si aprono però scenari di incertezza. A testimoniarlo sono le entrate diminuite di circa 120 mila euro e i proventi dalle sponsorizzazioni ridotti di circa il 50%: un balzo all’indietro da 69 mila 972 euro a 34 mila 444. Per contenere gli elevati costi di gestione, il Cda sta valutando tagli sia per l’attività del teatro che per l’istituto musicale Folcioni. All’interno del Consiglio vige ancora il massimo riserbo su cifre e ambiti da ridimensionare, ma la situazione è monitorata mensilmente durante le assemblee dei consiglieri. Ad aggravare il bilancio c’è anche la picchiata dei ricavi ricevuti dal Comune di Crema: da Sala Ostaggi hanno stretto i cordoni della borsa decidendo di decurtare del 5,4 per cento l’annuale contributo, ridotto di 25 mila euro. In vista della stesura del bilancio previsionale, nelle prossime settimane il Cda della Fondazione incontrerà l’amministrazione per discutere l’ammontare del contributo per il prossimo anno. Non sono escluse ulteriori riduzioni.
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