Tre anni per imparare il restauro artistico CrForma presenta in Regione i corsi per tecnici puntando sulla liuteria e sull'arte organaria

1 NOV 13
Ultimo aggiornamento: 07:0417 GIU 26
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CrForma presenta il progetto “Restauro, conservazione e valorizzazione del patrimonio immateriale” per accedere al bando regionale Lombardia Plus e rilanciare il settore del restauro. I corsi, della durata di 2700 ore spalmate su tre annualità, prevedono un numero massimo di 12 iscritti; criteri e modalità di ammissione saranno definiti solo dopo l'approvazione da parte della Regione. Il diploma ottenuto al termine del corso è valido su tutto il territorio nazionale e consente l’iscrizione nell’Elenco nazionale dei Tecnici del Restauro di beni culturali. «Abbiamo aderito con convinzione al Polo Tecnico professionale per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali - spiega la direttrice Paola Brugnoli - un Polo che raggruppa le 5 scuole di restauro lombarde e che riteniamo possa dare un forte contributo all’azione di Regione Lombardia a sostegno delle eccellenze artigianali locali».
Le proposte nel settore dell'artigianato artistico di eccellenza riguardano il restauro di beni Culturali, dedicato a materiali lapidei e superfici decorate dell’architettura, manufatti su supporto ligneo e tessile e materiale librario e archivistico. L'attenzione si focalizza soprattutto sul restauro di strumenti musicali, dalla liuteria classica e a pizzico (con sede a Cremona e agli organi a canne (in sede cremasca). «I corsi che si occupano di strumenti musicali rappresentano un unicum sul territorio nazionale», spiega Brugnoli. «Quello per strumenti musicali a pizzico, della liuteria classica ed archetteria trova a Cremona “Città del violino e della musica” un terreno fertilissimo. Quello per organi a canne a Crema dà continuità alla vocazione cremasca di formare i tecnici organari depositari di una tradizione che rischia altrimenti di scomparire irrimediabilmente».