Sesto, Nolli-Pigoli: la Commissione sotto esame al Tar di Brescia

30 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 16:2916 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Sesto, Nolli-Pigoli: la Commissione sotto esame al Tar di Brescia
Tre ricorsi al Tar di Brescia. Che, in forme e modalità diverse, mettono in discussione l’offerta economica presentata dalla ditta vincitrice e la legalità della Commissione giudicatrice. Sono alcune delle motivazioni portate avanti dai partecipanti al bando per la gestione della casa di riposo Nolli Pigoli di Sesto: la cooperativa “Dolce” con “Il gabbiano”, le Fondazioni “Mazza” di Pizzighettone e “Vismara” di San Bassano. «Sono due le motivazioni sostanziali - spiega il presidente di “Dolce” Pietro Segata -: l’offerta non era conforme al dettato dell’appalto e c’è stato un vizio nella costituzione della commissione. Il Comune, infatti, può individuare membri esterni qualificati all’interno di una rosa di nomi forniti dagli Ordini professionali o professori ordinari con almeno dieci anni di insegnamento. Ci risulta invece che un commissario abbia soltanto un contratto da ricercatore». La richiesta al Tar è di annullamento del bando; l’udienza di sospensiva dovrebbe essere convocata nell’arco di 15 giorni. Il sindaco Carlo Vezzini replica: «L’offerta economica era legata al piano finanziario, per questo è legittima la cifra presentata dal vincitore ed è stata dichiarata tale in una seduta a cui erano presenti anche altri soggetti, come testimonia il verbale. La Commissione è legale e, in ogni caso, i membri sono stati scelti con una determina, impugnabile entro 60 giorni. Perché nessuno si è opposto prima?».
LEGGI I SERVIZI SULLE CASE DI RIPOSO SU MONDO PADANO IN EDICOLA