Accorpamento del tribunale di Crema, l'archivio sarà digfitalizzato dai detenuti La presidente Marini traccia un primo bilancio

29 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 18:5013 GIU 26
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A cinquanta giorni dall'avvenuto accorpamento tra il Tribunale di Cremona e quello di Crema, con il relativo trasferimento di personale, udienze e archivi, la presidente Ines Marini traccia un primo bilancio di quanto fatto in una conferenza alla quale hanno partecipato anche i sindaci del territorio, presenti Oreste Perri e Stefania Bonaldi.
«Il 13 settembre il tribunale di Crema è cessato per legge e il 16 le udienze si sono tenute regolarmente a Cremona - ha esordito la dottoressa Marini -. Sembra una cosa semplice, in realtà c'è stata un'organizzazione complessa e difficile resa possibile da senso di responsabilità di tutti. In particolare, il comune di Cremona che oltre ad occuparsi del trasloco, ci ha fornito ulteriori spazi esterni alla Cittadella e distaccato due dipendenti per sostenere il nostro organico in affanno».
In termini numerici, il cambiamento ha comportato il trasferimento di 4.800 pratiche civili, 720 penali e 2.200 procedimenti gip gup. «E' stato necessario trovare spazi per cinque giudici e 16 dipendenti, io stessa ho rinunciato all'anticamera e alla sala riunioni. Si è proceduto alla riassegnazione delle cause e alla fissazione di una nuova calendarizzazione».
Da scioglere ancora il nodo archivi, il cui spostamento è stato bloccato «perchè complesso e oneroso. Ma si è trovata una soluzione innovativa». Ovvero, la digitalizzazione dei fascicoli che sarà effettuata da 14 detenuti del carcere di Cremona. Il progetto è Digit ed è stato illustrato dal giudice Pierpaolo Beluzzi. «Oggi c'è stato il primo incontro - ha spiegato il magistrato - e per i prossimi due mesi si effettuerà la dematerializzazione dei documenti». La cernita di ciò che potrà essere destinato al macero e quello che invece dovrà essere salvato sarà effettuato dalla direttrice dell'Archivio di Stato, Angela Bellardi, che già domani sarà presente a Crema per un nuovo sopralluogo.
Altra novità futura il progetto "Smart City", che prevede la telepresenza alle udienze per il quale si cercano risorse finanziarie. Un'iniziativa destinata a coinvolgere diversi settori, tra i primi case di riposo e ospedali.
A chiusura, il sindaco Perri ha sottolineato il grande lavoro di squadra mentre la collega Bonaldi ha auspicato che «il sacrificio doloroso del territorio cremasco serva davvero a rendere più efficiente la giustizia», annunciando che sono in corso trattative per istituire due bus navetta per il tarsporto del personale da Crema a Cremona.