Doccia fredda per gli otto creditori Charis il liquidatore della Fondazione contrario all'ipotesi di cessione del cantiere della scuola

26 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 16:2916 MAG 25
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La doccia gelata per i creditori della Charis arriva direttamente dal liquidatore della Fondazione vicina a Comunione e Liberazione. Alessandro Bani, il professionista milanese al quale il tribunale ha affidato la vendita dei beni ipotecati di proprietà dell’ente, ha espresso parere negativo sull’ipotesi proposta dai creditori del campus cremasco, Massimiliano Aschedamini in testa, che si erano proposti di ritirare gratuitamente il cantiere incompleto della scuola (o a prezzi vantaggiosi) facendosi carico degli ultimi lavori da realizzare.
L’intenzione era stata avanzata martedì durante un incontro in Comune con il sindaco Stefania Bonaldi e il presidente della Provincia Massimiliano Salini. Una pista per il momento non percorribile, bocciata oltre che dal liquidatore, anche dalla legge, che prevede la rigida osservanza di un ordine di privilegio.
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