L'istituto musicale Monteverdi al capolinea dieci anni dopo i nodi vengono al pettine

24 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 16:3316 MAG 25
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Uno spreco che il Comune di Cremona non può più permettersi in tempi di spending review. Una storia tutta all’italiana e i nodi, dopo dieci anni, sono ora giunti al pettine. “Brescia o morte”, aveva detto l’assessore al bilancio Roberto Nolli all’indomani dell’incontro tra i direttori dei due conservatori di Brescia e Cremona per la definizione dell’accorpamento. Scartata la prima, è arrivata la seconda.
Il mantenimento dell’Istituto Pareggiato Claudio Monteverdi costa troppo ed è un lusso che l’amministrazione oggi non può più permettersi. In questi anni l’allarme è risuonato spesso, prima con l’ex presidente Gianni Mainardi, che aveva invocato una soluzione per il futuro del Pareggiato, e nei giorni scorsi con la presidente Adriana Conti Rinaldi. Il leitmotiv è sempre lo stesso: se qualcuno non tira fuori i soldi l’istituto rischia la chiusura. Una storia che ormai si ripete ogni anno e che dimostra come, nonostante tutto, il territorio nel suo complesso non ha mai mostrato molto interesse nei confronti della struttura.
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