Il violino, strumento diabolico. Una serie di concerti e appuntamenti da brivido per la rassegna “Il violinista sul tetto”

Sarà per la sovrumana bravura richiesta a chi lo suona o per quei suoni inimitabili che sembrano provenire da un altro mondo, da un’altra dimensione. Fatto sta che nella credenza popolare il violino è sempre stato considerato lo strumento preferito del diavolo. Persino il compositore settecentesco Giuseppe Tartini raccontò di aver stretto in sogno un patto con un demone, che gli suggerì una struggente melodia: nacque così la “Sonata per violino in sol minore”, conosciuta proprio come “Il trillo del diavolo”. Ed è proprio questo mistico legame fra musica e metafisica ad animare la rassegna “Il Violinista sul tetto – il Violino e il Diavolo”, in programma a Cremona fino al 24 novembre. Una serie di concerti, ma anche conferenze e proiezioni cinematografiche.
Martedì 22 ottobre, alle 17, lo studiolo di via Beltrami riproporrà “Rapsodia satanica”, film del 1917 diretto da Nino Oxilia: una pellicola che racconta le vicende di un’anziana dama dell’alta società che stipula un accordo con il demoniaco Mefisto per riacquistare la giovinezza, ma ad una condizione, il divieto assoluto di innamorarsi.
Martedì 22 ottobre, alle 17, lo studiolo di via Beltrami riproporrà “Rapsodia satanica”, film del 1917 diretto da Nino Oxilia: una pellicola che racconta le vicende di un’anziana dama dell’alta società che stipula un accordo con il demoniaco Mefisto per riacquistare la giovinezza, ma ad una condizione, il divieto assoluto di innamorarsi.
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