Nasce il "Gruppo di Mestiere dei Gelatieri": Confartigianato propone un brand regionale per l'Expo

Trasformare il gelato artigianale in un simbolo della nostra regione. Un prodotto che possa essere riconosciuto a livello nazionale e (soprattutto) internazionale come specialità tipica del territorio lombardo. In altre parole, un vero e proprio brand.
È questo il progetto emerso ieri sera, 14 ottobre, durante l'incontro organizzato alla Cascina Moreni da Confartigianato Imprese Cremona, cui hanno partecipato le associazioni di categoria di Bergamo, Brescia, Mantova e Milano. Presenti anche il presidente della provincia Massimiliano Salini, il consigliere regionale Carlo Malvezzi e il sindaco della città Oreste Perri, che ha accennato alla possibilità di realizzare a Cremona, in primavera, un evento interamente dedicato al mondo dei coni e delle coppette.
È questo il progetto emerso ieri sera, 14 ottobre, durante l'incontro organizzato alla Cascina Moreni da Confartigianato Imprese Cremona, cui hanno partecipato le associazioni di categoria di Bergamo, Brescia, Mantova e Milano. Presenti anche il presidente della provincia Massimiliano Salini, il consigliere regionale Carlo Malvezzi e il sindaco della città Oreste Perri, che ha accennato alla possibilità di realizzare a Cremona, in primavera, un evento interamente dedicato al mondo dei coni e delle coppette.
Introdotto dalle innovative creazioni del maestro Gianni Facoetti, che ha proposto assaggi di gelato gastronomico alla mostarda, alla sbrisolona e al torrone (ma anche allo spritz, alla cipolla di Tropea e alla polenta), il presidente di Confartigianato Cremona Massimo Rivoltini ha ricordato l'importanza dell'alto valore biologico e nutrizionale di questo dolce, indicando la creazione di una rete e di un brand regionale come obiettivo in vista di Expo 2015. Una prospettiva appoggiata con entusiasmo dal Presidente gelatieri artigiani bresciani, Claudio Zani, che ha insistito sull'abbinamento di gelato e prodotti del territorio a chilometro zero come strategia per incentivare le esportazioni. E sulla necessità di costruire una rete che comprenda anche commercianti, ristoratori e albergatori per promuovere unitamente il vero gelato artigianale.
Proposte e iniziative che hanno convinto i presenti in sala, preoccupati soprattutto per la rapida diffusione di catene di gelaterie in franchising. Attività aperte senza la minima esperienza in laboratorio - contestano alcuni artigiani - in cui i gestori si limitano a unire ingredienti preimpostati senza una vera cognizione del mestiere. E che per questo rischiano di rovinare l'immagine (e il mercato) di un gelato italiano creato con competenza, passione e tanta creatività. «Servirebbe una normativa che imponesse una netta distinzione tra chi produce gelato artigianale, chi è un semplice rivenditore e chi invece propone gelato non artigianale» sottolinea il gelatiere bergamasco Cristian Daldossi.