L'Ipercoop progetta l'espansione in via Milano con un punto vendita, parcheggi e un distributore centrodestra critico, Arpini: «E' un monopolio»

13 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 10:1916 GIU 26
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La proposta di ampliamento del centro commerciale Ipercoop avanzata giovedì in Commissione Ambiente, Territorio e Patrimonio continua a far discutere, soprattutto nel centrodestra. Oltre a 48 negozi affittuari, un'edicola, una parafarmacia e una ludoteca, il supermercato punta ad ampliare il parcheggio, aggiungere un secondo punto vendita e un distributore di carburante “bianco”, ovvero senza bandiera. Dura la risposta del consigliere di minoranza Tino Arpini, che parla di monopolio commerciale ai danni dei negozi di vicinato cremaschi: «La Coop stravolge anche la disciplina economica tendendo ad imporsi come unico interlocutore a cui tutti, con propri mezzi, propri costi e propri disagi, dovrebbero rivolgersi». La critica prende sapore politico: «Stiamo parlando di un’impresa costituita in forma cooperativa per essere facilitata da contribuzioni pubbliche ed alleggerita di oneri e pesi fiscali – afferma Arpini - che rappresenta una costola delle varie organizzazioni affaristiche del Partito Democratico, dal forte peso politico e dalla facile influenza su scelte strategiche».
Secondo l'esponente della civica “Servire il cittadino”, la liberalizzazione degli orari è stata solo il primo passo verso un'espansione che oggi punta a creare un nuovo punto vendita di 2800 metri quadri e installare una pompa di benzina. A compensazione della riduzione di posti auto, l'Ipercoop intende realizzare posteggi pluriplano, compensando l'area verde inglobata (1846 metri quadri) con 96 mila euro. Chiede Arpini: «Davvero la rete commerciale di Crema ha bisogno di una nuova “media struttura” a ridosso di un colosso come l’Ipercoop, che adotterà gli stessi standard di aperture imposti a tutti i negozi di quell’area? Non basta alla Coop speculare sugli affitti richiesti ai 48 negozi già presenti?» La questione sarà discussa in Consiglio comunale, ma le prime prese di posizione lasciano intuire un dibattito acceso che rischia di coinvlger anche la Curia cremasca, proprietaria della Casa della Carità, che in cambio di compenso offrirà ad Ipercoop la propria area di parcheggio.

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