Rapine e furti al "Real Games" in cella dipendente infedele era il basista dei banditi

Dipendente infedele e basista dei banditi che nel giro di cinque mesi hanno rapinato derubato la sala giochi Real Games di via Riglio. C.T., classe 1981, residente da poco in provincia di Pavia, è stato arrestato con l'accusa di furto aggravato in concorso e simulazione di reato, dalla Squadra Mobile di Cremona su ordine di carcerazione richiesta dal pm Francesco Messina e firmata dal gip Guido Salvini. Gli episodi su cui si è concentrata l'attività della polizia risalgono ad agosto 2012, il primo assalto avvenuto da parte di due incappucciati arrivati ins ella ad una motocicletta. Bottino: 4 mila euro. Quidni a tra gennaio e marzo due furti da 10 mila euro e 850 euro, e una rapina da 7.600 attuata da due banditi armati di coltello. Nella parte della vittima, smepre lo stesso trentaduenne la cui testimonianza però contraddiceva le sequenze dei filmati del circuito di sorveglianza. E' stata questa discrepanza - in particolare modo quella in cui l'uomo affermava di essere stato minacciato con un coltello alla gola - ad avere fatto intuire agli investigatori che c'era qualcosa che non quadrava. Così dopo una serie di accertamenti si è arrivati ad accertare che ll'ormai ex dipendente era coinvolto attivamente nei colpi che avevano causato un danno di 20 mila euro all'azienda.