Castelleone, dalla fine del Medioevo al Novecento le carte dell’archivio tornano in ordine

Un immenso scrigno di tesori storici, dettagli dei secoli passati, memorie di nomi, date e vicende. Basta soffiare via la polvere dai faldoni per scoprire la ricchezza culturale di un mondo perduto. Così è partito il lavoro degli archivisti Francesca Berardi e Giampiero Carotti a Castelleone, che dal lontano ‘96 hanno dato il via al riordino del patrimonio culturale che racconta la storia della cittadina, gli avvicendamenti al potere e la vita quotidiana, scorrendo i documenti dalla fine del Trecento al Novecento. La prima fase del progetto, presentata alla cittadinanza grazie a un’iniziativa dell’assessore alla cultura Stefano Micheletti, ha consentito il riordino di oltre 800 buste e 6 mila unità archivistiche del periodo compreso tra il 1391 e il 1899. «Il materiale è molto ricco e ben conservato - spiega Berardi - e offre spunti di grande interesse per conoscere non solo la storia locale, attraverso delibere, estimi, registri di stato civile, appalti e riscossione di imposte e dazi, ma anche dettagli legati alla quotidianità. Sino a scoprire, grazie alle carte dei primi decenni del Novecento, la piantina del caseggiato sorto intorno alla Torre Isso: vengono descritte le case costruite a ridosso della torre, con i negozi, la locanda, la ghiacciaia, prima che il quartiere venisse abbattuto».
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