Fondazione Obizza in liquidazione I soci chiedono la nomina del Commissario L'assessore Paolella: "Fase delicata"

Villa Obizza verso la messa in vendita. Nei giorni scorsi la Fondazione nata per salvare dal degrado la seicentesca dimora di Bottaiano ha chiesto al prefetto di Cremona Paola Picciafuochi di procedere con la nomina del commissario liquidatore. Davanti alle difficoltà economiche incontrate sulla strada del rilancio, i soci starebbero dunque per desistere.
«Ci troviamo in una fase delicata - afferma Giuliano Paolella, vicesindaco di Ricengo - Raggiungere l’obiettivo prefissato diventa difficile: manca il supporto pubblico ed è ora di decidere definitivamente se andare avanti o meno nel progetto». La questione tra i soci sarà discussa in un’assemblea convocata il 19 ottobre; pare però che le alternative siano ben poche, come afferma l’assessore: «Non ci sono risorse, è inutile che la Fondazione continui a sostenere un progetto che ha visto il fallimento degli obiettivi, a prescindere che arrivino o meno fondi da parte di altri sostenitori privati».
«Ci troviamo in una fase delicata - afferma Giuliano Paolella, vicesindaco di Ricengo - Raggiungere l’obiettivo prefissato diventa difficile: manca il supporto pubblico ed è ora di decidere definitivamente se andare avanti o meno nel progetto». La questione tra i soci sarà discussa in un’assemblea convocata il 19 ottobre; pare però che le alternative siano ben poche, come afferma l’assessore: «Non ci sono risorse, è inutile che la Fondazione continui a sostenere un progetto che ha visto il fallimento degli obiettivi, a prescindere che arrivino o meno fondi da parte di altri sostenitori privati».
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