La Vanoli si arrende solo sul finale: Milano prevale per 97 a 91

28 SET 13
Ultimo aggiornamento: 16:2416 MAG 25
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EA7 Milano 96-91 Vanoli Cremona
(21-18, 47-49, 69-65)
Milano: Jerrels 9, Langford 27, Mescheriakov ne, Haynees 2, Cerella 4, Scomparin n3, Moss 25, Chiotti 2, Kangur 7, Tourè ne, Wallace 4, Samuels 16. All.: Banchi.
Vanoli Cremona: Chase 31, Conti 3, Marchetti, Woodside 8, Kalve 9, Jackson 11, Mambey, Spralja 10, Antonelli ne, Robinson 4, Ndoja 4, Kelly 11. All.: Gresta.
Sarà anche un torneo della pre-season, ma come si è visto subito nelle prime due gare, nessuno ci sta a perdere; Milano tra l’altro giocava davanti al “proprio” pubblico. Il leit motiv della partita è chiaro sin dal primo possesso, entrambe le squadre prediligono correre in contropiede; Milano nei primi tre possessi serve altrettante volte Samuels sotto canestro, Cremona prova a variare schemi, potendo usufruire per la prima volta di Ben Woodside. Anche Jackson è della contesa e parte in quintetto; nessuna delle due contendenti riesce a creare un break e la sfida prosegue punto a punto, 6-6 al 3’, 11-13 al 7’ e 21-18 per Milano alla prima sirena. Nel secondo quarto i ritmi si alzano ulteriormente con gli attacchi che sovrastano le difese; la tripla di Conti e l’appoggio di Jackson valgono il 27-23 per Cremona, ma Milano si affida al talento di Moss che infila tre bombe e ribalta il match, 38-36 al 18’. La tripla di Ndoja e l’avvitamento di Chase a pochi secondi dalla seconda sirena fissano il 49-47 per i biancoblu alla pausa lunga. Pessimo l’inizio di secondo tempo per i ragazzi di coach Gresta; 6-0 subito di break per l’EA7 che diventa 13-4 dopo 4 minuti, con Samuels che cancella qualsiasi cosa passi nel suo raggio d’azione. Milano con le sue accelerazioni e i giochi a due tocca il massimo vantaggio al minuto 27, 67-57. Chase non ci sta; tripla e assist per l’alley oop di Kelly, svantaggio dimezzato e time out di coach Banchi, 67-62. Cremona è ancora viva, e trascinata dalla guardia di Washington, che infila un’altra tripla, accorcia ancora le distanze, 69-65 e partita riaperta al minuto 30. Tripla di Moss, gioco da tre punti di un indemoniato Chase e tutto ancora invariato, 74-70; ora le squadre cercando di ragionare, ma la lucidità inizia a venir meno, con il risultato che aumentano le palle perse e gli errori al tiro, clamoroso l’appoggio sbagliato da Ndoja su assist millimetrico di Chase. Ci pensa Woodside, però, con 5 punti a tenere in vita Cremona, 78-75. Milano prova nuovamente l’allungo, 87-80, ma non ha fatto i conti con Spralja, gioco da tre punti, e tripla di Woodside, che riportano Cremona a -1, 87-86 a 90 secondi dalla sirena finale. E’ l’ex Langford a punire Cremona, con la tripla di Moss che sembra il colpo del ko, 92-86; Chase non ci sta, contro tripla, 92-89 a 26’’ dalla fine. I liberi di Jerrells mettono il punto esclamativo ad una partita piacevole e divertente, 96-91 per Milano che domani giocherà la finalissima. Per Cremona, ci sarà la finale di consolazione alle ore 18:00 con Brescia che si è arresa a Cantù.
Tante le istantanee di questa semifinale; l’eccezionale forma di Chase (altro trentello per lui, che scrive 31 punti), che non segna solo da tre, ma anche il gancio lo sa usare, le buone cose, a sprazzi, di Woodside, la classe incredibile di Moss, già idolo indiscusso di Milano, l’istrionismo di Langford, che dopo alcuni suoi errori si “autopunisce” con flessioni e piegamenti.