Europeista ante litteram Nel libro di Luca Sarzi Amadè guerre e amori del “duca di Sabbioneta”

24 SET 13
Ultimo aggiornamento: 16:2716 MAG 25
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Era alto oltre il metro e 70, di corporatura snella, capelli castani e crespi, barba e baffi, occhi azzurri, zigomi larghi, naso pronunciato, voce stentorea, temperamento virile. Segni particolari: una cicatrice tra naso e bocca, guadagnata a 24 anni nella battaglia di Ostia. Governante dalla portata storica di respiro europeo e uomo lungimirante. Sono solo alcune delle sfumature per dipingere la vita e l’esperienza politica di Vespasiano Gonzaga, il duca di Sabbioneta. A lui, lo scrittore milanese Luca Sarzi Amadè, restituisce quella dignità di stratega politico che gli è propria, forse soltanto un po’ sbiadita nella polvere degli anni.
La ristampa de “Il duca di Sabbioneta. Guerre e amori di un europeo errante” (Mimesis Edizioni), 400 pagine, oltre 370 illustrazioni (quasi tutte d’epoca), è il libro del giornalista Sarzi Amadè capace di rendere giustizia a Vespasiano Gonzaga Colonna, riassegnandogli la sua reale statura europea. Frutto di decenni di ricerche in archivi e biblioteche di vari Paesi e premiata al Concorso Internazionale di letteratura “Città di Milano”, la pubblicazione, fin dalla prima edizione nel 1990, colmò ampie lacune legate a biografie precedenti ormai datate e talvolta esigue rispetto alla portata del personaggio. Il volume, infatti, ricostruisce – per la prima volta in maniera organica – interi periodi della vita del protagonista, di cui si conoscevano elementi frammentari. Tra questi spicca il lungo soggiorno spagnolo che vide l’incontro – ignorato fino ad ora – del Gonzaga con la celebre pittrice Sofonisba Anguissola.
Da cosa è scaturito il suo interesse per Vespasiano Gonzaga Colonna?
La mia famiglia proviene da Sabbioneta. Ho cominciato le ricerche nell’adolescenza. Sulla mia terra natale ho pubblicato altri saggi: il primo nell’82, “I conventi di Sabbioneta”. Il secondo nell’85 nel libro “Sabbioneta, una stella e una pianura”.
Come mai nel sottotitolo definisce il duca di Sabbioneta un ‘europeo errante’?
Perché viene spesso bollato come un personaggio locale. Invece già nella prima edizione del libro, rivalutai il suo ruolo nella storia d’Europa.
Che ruolo ebbe Vespasiano Gonzaga nella storia? E quale fu il suo rapporto con Sabbioneta?
Gonzaga ha protetto alle spalle il mondo cattolico, mentre questo era impegnato in Grecia, nella battaglia di Lepanto, che nel 1571 impedì l’invasione turca e islamica. Erano i tempi di Francis Drake: inglesi e francesi avrebbero potuto penetrare in Spagna attraverso i punti deboli. Ho quindi ricostruito il periodo da lui trascorso in Spagna. Un periodo eccezionale. Vespasiano Gonzaga era all’epoca l’unico italiano vicerè in Spagna, mentre in Italia comandavano gli spagnoli. Trascorse là quasi un quarto della vita, in guerre, amori, intrighi politici, e naturalmente viaggi, anche per mare, ad esempio in Nord Africa. Era però nato e cresciuto nel regno di Napoli. Passò insomma la vita in giro per l’Europa. A Sabbioneta trascorse stabilmente solo gli ultimi dodici anni, compreso il lungo viaggio in Boemia e Polonia, dedicandosi a costruire la sua città. Un grande lombardo, così come lo erano i Gonzaga. Ma lui ebbe nonni romani, napoletani e genovesi, con sangue anche tedesco e toscano.
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