Castelleone, venerdì sera un omaggio ad Amos Edallo

Poesie dialettali per accogliere in biblioteca il 'Busto di Ginetta' Castelleone, 25 settembre 2013. Un 'Omaggio ad Amos Edallo' si sublima in un 'dono' per tutta la comunità castelleonese. L'appuntamento è per venerdì 27 settembre alle 21, in biblioteca, dove i vernacolari locali Bruno Maianti, Gian Carla Vaghetti, Alfredo Farinelli e Danila Compiani declameranno poesie dialettali dell'illustre e poliedrico cittadino di Castelleone. L'ingresso è libero. Nel corso della serata, verrà esposta una scultura dello stesso Edallo, il Busto di Ginetta (Ritratto della sorella), risalente al 1936. Un'opera che rappresenta una pietra miliare nella carriera artistica di Edallo: nel 1937 infatti gli valse il premio della Confederazione dei sindacati intellettuali alla VIII mostra sindacale interprovinciale d'arte. E soprattutto, con la stessa opera, grazie alla partecipazione alla Biennale, Edallo venne scelto per rappresentare l'Italia all'Esposizione di Parigi. La scultura – di proprietà del figlio di Edallo, Francesco – verrà lasciata in custodia al Comune per dieci anni e i castelleonesi potranno ammirarla ed apprezzarla presso la biblioteca, ricordando così la figura del famoso concittadino. La serata 'Omaggio ad Amos Edallo' coincide con l'ultima delle aperture extratime della biblioteca, promosse dall'assessore alla cultura Stefano Micheletti, il quale traccia un bilancio dell'intera kermesse in questi termini: «Questa volta ci tengo a sottolineare che gli appuntamenti extra-time della biblioteca sono stati veramente straordinari: sette appuntamenti, tutti diversi tra loro, che si sono aperti con la commemorazione dedicata alla Maestra Giuseppina Carubelli, quindi le due letture-lezioni di Dante ad opera del professor Lacchini, l'omaggio musicale a Verdi, l'appuntamento di 'poesia femmina' ad opera della poetessa Carotti Rosa, un primo incontro tecnico dedicato all'archivio storico di Castelleone e l'ultimo appuntamento dedicata ad Edallo con la gentile concessione alla cittadinanza del busto di Ginetta da parte del figlio Francesco. La programmazione ed il successo riscosso in questi appuntamenti rende alle attività della nostra biblioteca il lustro che merita».