Quando anziani e studenti intrecciano storie e racconti A Crema e Cingia un ponte tra generazioni

21 SET 13
Ultimo aggiornamento: 14:27 | 16 MAG 25
Immagine di Quando anziani e studenti intrecciano storie e racconti A Crema e Cingia un ponte tra generazioni
Ci sono ricordi destinati a vivere per sempre. Alcuni profumano di bucato, di polenta o pane di segale, altri risuonano come i canti in risaia o vibrano all’eco delle bombe sganciate durante la guerra. Sono le memorie di chi alle spalle ha quasi un secolo di vita; uomini e donne che, seduti al tavolo di una casa di riposo, passano il prezioso testimone agli adulti di domani.
“Raccontare per vivere” è il progetto a cura del Centro di ricerca Alfredo Galmozzi che da quattro anni s’impegna a costruire un ponte tra generazioni. «L’iniziativa risponde alla necessità di comunicare degli anziani - spiega il presidente Felice Lopopolo - Un bisogno vitale, che trova risposta nella curiosità dei ragazzi, che vogliono emozionarsi e approfondire la realtà attraverso gli occhi di chi ha vissuto un’epoca ormai lontana».
Quattro anni di memorie, esperienze ed emozioni ora raccolte in una pubblicazione intitolata “Raccontare per vivere”.
Il libro, redatto da Gilberto Polloni, unisce alle testimonianze di studenti, anziani e operatori le considerazioni dello psicoterapeuta Secondo Giacobbi e del geriatra Giovanni Gelmini.
I racconti in prima persona si fondono all’analisi delle relazioni instaurate nel corso dell’esperienza. Il volume sarà pubblicato nel mese di ottobre, con un cd che sintetizza le esperienze dal 2009 al 2012 e il documentario completo dell’ultima edizione.
A Cingia de' Botti invece il progetto “Timeslips” ha visto protagonisti gli ospiti del Nucleo Alzheimer della Fondazione “Germani” e alcuni ragazzi che hanno frequentato il liceo artistico “Munari” di Cremona.
Una decina gli ospiti del Nucleo Alzheimer coinvolti nel laboratorio tenuto dall’esperta Iris Dall’Aglio con la coordinatrice del Nucleo Carolina Bazzani; gli incontri sono nati con l’intento di stimolare le persone affette da demenza a esprimere la propria creatività attraverso l’immaginazione per la costruzione di storie.
LEGGI LE STORIE COMPLETE SUL NUMERO IN EDICOLA DI MONDO PADANO