Il governo Letta vede il cremonese Carlo Cottarelli Commissario alla Spending Review

Potrebbe essere il cremonese Carlo Cottarelli, responsabile del dipartimento affari fiscali dell’Fondo Monetario Internazionale, il nuovo commissario della spending Review del governo Letta. Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, il ministro dell’Economia Saccomanni starebbe pensando proprio a Cottarelli per centrare l’ambizioso obiettivo di liberare risorse da destinare agli investimenti. «Fa piacere che abbiano pensato a me - dichiara Cottarelli da Washington dove lo abbiamo raggiunto telefonicamente - ma per il momento non ho ricevuto alcuna offerta formale e continuo a svolgere il mio lavoro qui dove mi trovo benissimo».
Per asciugare la spesa il governo Monti si era affidato, invano, ad Enrico Bondi. Ma il manager di lungo corso, famoso per aver risanato il gruppo Parmalat, non era riuscito ad affondare la lama nel “corpaccione” della spesa pubblica. Con un debito come quello italiano, che ha superato abbondantemente i 2 mila miliardi di euro, questa appare ormai una delle poche strade percorribili per disporre delle risorse necessarie a fare ripartire l’economia. Quest’anno in Italia la spesa pubblica raggiungerà il 51,8% a fronte del 50,4% del 2011. Se scendesse al 47,5% del Pil, lo Stato avrebbe a disposizione 60 miliardi di euro per possibili sgravi fiscali e contributivi.
Cottarelli ha lavorato presso il Fondo Monetario dal 1988 ricoprendo diversi incarichi nel dipartimento Europeo e nel Policy Development and Review Department (dove si è occupato della riforma della sorveglianza). In precedenza, aveva lavorato in Banca d’Italia e all’Eni.
Per asciugare la spesa il governo Monti si era affidato, invano, ad Enrico Bondi. Ma il manager di lungo corso, famoso per aver risanato il gruppo Parmalat, non era riuscito ad affondare la lama nel “corpaccione” della spesa pubblica. Con un debito come quello italiano, che ha superato abbondantemente i 2 mila miliardi di euro, questa appare ormai una delle poche strade percorribili per disporre delle risorse necessarie a fare ripartire l’economia. Quest’anno in Italia la spesa pubblica raggiungerà il 51,8% a fronte del 50,4% del 2011. Se scendesse al 47,5% del Pil, lo Stato avrebbe a disposizione 60 miliardi di euro per possibili sgravi fiscali e contributivi.
Cottarelli ha lavorato presso il Fondo Monetario dal 1988 ricoprendo diversi incarichi nel dipartimento Europeo e nel Policy Development and Review Department (dove si è occupato della riforma della sorveglianza). In precedenza, aveva lavorato in Banca d’Italia e all’Eni.