Sabato 21 una giornata-studio per «ripensare l'Aipa»

16 SET 13
Ultimo aggiornamento: 14:26 | 16 MAG 25
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In occasione della XV Giornata Nazionale del paziente anti coagulato, sabato 21 settembre si terrà a Cremona (Palazzo Cittanova, alle 9) un importante convegno dal titolo “Ripensare l'Aipa alla luce dei nuovi farmaci anticoagulanti orali”.
La giornata di studio è aperta a tutti: organizzata da Feder Aipa e Aipa sezione di Cremona in collaborazione con Azienda Ospedaliera di Cremona, è patrocinata da Comune di Cremona, Asl della provincia di Cremona, Provincia di Cremona, Camera di Commercio e Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Cremona.
L’AIPA (Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati), nata a Padova nel 1987, è un’organizzazione volontaria presente su tutto il territorio nazionale e ha come scopo principale il sostegno e l’assistenza ai pazienti in terapia con farmaci anticoagulanti. La sezione di Cremona, fondata da Giuseppe Miglioli e oggi presieduta da Emilia Giordano, festeggia quest’anno i 20 anni di attività e – da sempre - coopera attivamente con il Centro Emostasi e Trombosi dell’Azienda Ospedaliera Cremonese diretto da Sophie Testa.
Il Centro segue 4452 pazienti in terapia anticoagulante orale con farmaci antivitamina K e sono già una decina i pazienti in trattamento con i nuovi farmaci.
L’organizzazione del centro - dal 2002 - è in rete telematica con il territorio e, attualmente, sono 15 le sedi periferiche collegate - 13 con i gruppi di Medici di Medicina Generale e due case di riposo - dove afferiscono direttamente il 33% dei pazienti.
Come spiega Sophie Testa “Le novità terapeutiche per i pazienti sono molte e importanti e, soprattutto, determinano e determineranno un cambiamento dell’attuale sistema gestionale.  In generale, così come per tutti i trattamenti farmacologici, si devono considerare 3 elementi principali che, non solo condizionano la scelta del trattamento, ma che ne definiscono i vantaggi ed i rischi. La valutazione e la scelta individualizzata del farmaco anticoagulante deve prendere in considerazione i criteri di efficacia,  sicurezza, e tipologia di gestione del paziente.
L’uso scorretto o inadeguato dei farmaci anticoagulanti orali comporta una maggiore incidenza di complicanze. I nuovi impegni per l’Associazione, anche alla luce dei diritti sanitari dei pazienti, dovranno essere molteplici rivolti a: 1) favorire gli aspetti informativi/educazionali anche utilizzando le nuove tecnologie per migliorare le comunicazioni;  2) rendere disponibile vademecum specifici per singolo farmaco e tesserini identificativi per i pazienti; 3) supportare la ricerca nel campo dei trattamenti antitrombotici, al fine di migliorare l’efficacia degli stessi; 4) partecipare attivamente ai tavoli tecnici di politica sanitaria regionale e nazionale”.