Anche gli asili nido diventano un lusso Bambini in forte calo e rette in aumento In controtendenza solo Crema

Carta, penna e calcolatrice alla mano. I conti, sempre più spesso, non tornano. E se il bilancio familiare soffre, dell’asilo nido si può fare a meno. Sopperiscono baby sitter, nonni e, nell’attuale situazione, anche le mamme rimaste senza lavoro. Dal boom di richieste di qualche anno fa con tanto di liste d’attesa alle attuali difficoltà di molte strutture ad avere i numeri per rimanere aperte, seppure con chiari distinguo a seconda delle zone. Nel cremasco il nido resiste con numeri soddisfacenti, mentre il territorio cremonese e casalasco soffrono di un calo “fisiologico”, anche se con una netta differenziazione tra la città di Cremona e i comuni della provincia.
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