Il Tar respinge la sospensiva il tribunale di Crema chiude Aiello: «Possibile nuovo ricorso»

Da Brescia la notizia è arrivata pochi minuti dopo mezzogiorno: il Tar ha respinto il ricorso per la sospensiva al decreto di accorpamento e il tribunale di Crema chiuderà i battenti. Nei giorni scorsi avvocati, sindaci e politici del territorio avevano sperato in una conclusione positiva della battaglia per il salvataggio del palazzo di giustizia ma la notizia è arrivata come una doccia fredda.
In prima linea, tra i più ferventi sostenitori della battaglia, c'è sempre stato Ermete Aiello, presidente dell'Ordine degli avvocati di Crema che da Roma commenta con amarezza l'esito negativo del ricorso: «Le speranze era ridotte ad un lumicino - sottolinea - ma comunque le nostre ragioni erano fondate su solide argomentazioni. Esamineremo la possibilità di un ricorso giurisdizionale ma è certo che con il trasferimento in fase così avanzata non agevoli il percorso».
Laconico anche il pensiero di Martino Boschiroli, avvocato del foro di Crema: «Non avrei mai pensato di veder sopprimere una struttura così efficiente dopo 23 anni di servizio. Mi piange davvero il cuore», conclude.
Intanto, a Cremona il sindaco Oreste Perri, accompagnato dall’assessore all’Urbanistica Federico Fasani, dal dirigente del Settore Lavori Pubblici Marco Pagliarini e da Giovanni Donadio, responsabile del Servizio Progettazione, Direzione Lavori e Manutenzione edilizia scolastica, cimiteriale e logistica, in tarda mattinata si è recato nel palazzo di via dei Tribunali al termine del trasloco che ha fatto seguito all'accorpmaneto. Il primo cittadino ha incontrato il presidente Ines Marini. Presente anche Laura Poli dirigente amministrativo.
«Gli uffici comunali – ha detto il sindaco – a seguito delle direttive del Governo e in base a quanto disposto dalla legge, si sono mobilitati per tempo ed hanno fatto tutto il possibile per assicurare una sistemazione ai magistrati ed al personale proveniente da Crema. Alla fine non solo sono stati rispettati i tempi, ma abbiamo fatto in modo di trovare le opportune soluzioni logistiche. Rimane da perfezionare ancora qualche aspetto, ma direi che siamo davvero a buon punto. Anche in questo caso la collaborazione ha giocato un ruolo fondamentale».
Già a partire da lunedì 16 settembre al Tribunale di Cremona verrà rispettato, nell’ambito penale, il calendario fissato a suo tempo a Crema. Un po’ diversa è la situazione per il civile, ma è già stata appontata una road map in modo da affrontare la situazione nel modo migliore per tutti, ad iniziare dagli utenti. “Credo che con il tempo – ha affermato la Presidente Marini – tutti i cittadini percepiranno gli effetti positivi di questo accorpamento che significa avere più magistrati in un’unica sede e dunque maggiore celerità nel disbrigo delle varie cause.”
Già a partire da lunedì 16 settembre al Tribunale di Cremona verrà rispettato, nell’ambito penale, il calendario fissato a suo tempo a Crema. Un po’ diversa è la situazione per il civile, ma è già stata appontata una road map in modo da affrontare la situazione nel modo migliore per tutti, ad iniziare dagli utenti. “Credo che con il tempo – ha affermato la Presidente Marini – tutti i cittadini percepiranno gli effetti positivi di questo accorpamento che significa avere più magistrati in un’unica sede e dunque maggiore celerità nel disbrigo delle varie cause.”
