Chiusura del tribunale i sindaci al Prefetto «Rimettiamo il mandato»

9 SET 13
Ultimo aggiornamento: 01:1417 GIU 26
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Ultimo eclatante tentativo dei sindaci del Cremasco per scongiurare la soppressione del tribunale di Crema. Questa sera, in occasione dell'Ufficio di Presidenza, i primi cittadini valuteranno la possibilità di inviare al Prefetto una lettera nella quale minacciano di rimettere la fascia e rassegnare le dimissioni. Nel testo della lettera i sindaci parlano di «palese ingiustizia nei confronti del territorio che li costringe con il lutto nel cuore a rimettere il mandato contestando le decisioni dello Stato Centrale». Paolo Riccaboni, sindaco di Spino d'Adda e tra i principali sostenitori della clamorosa iniziativa, commenta la scelta: «Stasera decideremo se andare fino in fondo - dichiara - perchè forse non tutti i sindaci sono d'accordo. Serve però un gesto forte per fare sentire la nostra voce».
Alla battaglia degli amministratori si è aggiunto anche lo stato di agitazione dei dipendenti proclamato per protestare contro la chiusura del Palazzo di Giustizia. Con una lettera indirizzata al prefetto Picciafuochi, Vincenzo Tarallo, sindacalista della Cisl ha spiegato i motivi della scelta: «Spiace lamentare la mancata informazione in ordine ai provvedimenti emessi dal Tribunale accorpante di Cremona che hanno impedito al sindacato di conoscere i criteri di scelta degli spazi da utilizzare e quelli concernenti l’individuazione del personale accorpante che in quei nuovi spazi dovrà svolgere la propria attività». Nel contempo il sindacato ha chiesto al prefetto di intervenire per la conciliazione.